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Mantovano
, Gasparri e la sentenza sui simboli religiosi
di
Pasquetta
"Se
un crocifisso in un’aula di scuola e’ causa di turbamento
e di discriminazione, ancora di piu’ il Duomo che ’incombe’
su Milano o la Santa Casa di Loreto, che tutti vedono dall’autostrada
Bologna-Taranto: la Corte europea dei diritti dell’uomo disporra’
l’abbattimento di entrambi? A un’Europa cosi’ e’ civile ribellarsi:
perche’, prima ancora che ingiusta, e’ profondamente stupida".
Lo
ha detto, secondo la stampa, il sottosegretario agli Interni
Alfredo Mantovano.
E' ovvio che il Duomo, la Casa di Loreto e altri edifici religiosi
(di confessione cattolica, ma anche di altre confessioni,
ebraica, ortodossa, valdese, islamica, etc, presenti nel noctro
Paese) non sono 'imposti' dallo Stato, ma - in ossequio alla
liberta' di religione sancita dalla Costituzione e dalla Convenzione
europea dei diritti dell'uomo - possono essere e sono liberamente
eretti da religiosi e credenti, mentre la Corte ha stabilito
che lo Stato non puo' imporre un simbolo religioso qualsivoglia
negli edifici pubblici.
Secondo
il Secolo d'Italia, poi, in merito alla sentenza sui simboli
religiosi Maurizio Gasparri ha dichiarato: "Resta il
problema di porre seriamente l'accento su tutto l'apparato
burocratico dell'Ue. Ci si deve interrogare sull'utilità e
la validità di una macchina numerosa e molto costosa".
Gasparri, quindi, mostra di ignorare che la sentenza non l'ha
emessa un organismo dell'Unione Europea, ma la Corte del Consiglio
d'Europa. Purtroppo non e' il solo, cosi' come sono tanti
quelli che criticano la sentenza senza sapere cosa c'e' realmente
scritto.
 
Crocifisso
e Corte dei Diritti: quanta disinformazione!
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