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06 febbraio 2009
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USA
: incriminazione per Bush , Cheney e Rumsfeld ? Mentre Dick Cheney paventava una minaccia terroristica per screditare la politica sulla sicurezza di Barack Obama, c'e' chi prospetta l'impeachment dell'ex vicepresidente e dell'ex presidente Bush. Judah Freed, esperto di questioni politiche, si chiedeva infatti alcuni giorni fa sull'Examiner se, "ora che Eric H. Holder ha fatto storia, diventando il primo Procuratore Generale afroamericano degli Stati Uniti, avra' il coraggio di indagare e perseguire l'ex Presidente e l'ex vicepresidente USA per una vasta gamma di presunte azioni criminali". Le possibili accuse contro George W. Bush e Dick Cheney comprendono violare i loro giuramenti d'ufficio di tutelare e difendere la Costituzione, mentendo al popolo americano, spiando illegalmente cittadini americani, autorizzando sequestro di persona e detenzione illegale di cittadini stranieri con la sospensione illegale dell'habeas corpus, autorizzando la tortura illegalmente, e (secondo lo scrittore e avvocato Vincent Bugliosi) cospirando per commettere l'omicidio di 4000 soldati americani e di centinaia di migliaia di civili in Iraq ed in Afghanistan. In sostanza, Freed si chiede se il nuovo ministro della Giustizia degli Stati Uniti sia pronto a stabilire il precedente e il principio che un Presidente e un Vice Presidente possano essere penalmente responsabili per atti illeciti commessi nelle loro funzioni. La questione si pone perche' qualche giorno fa, nel corso di un colloquio con Bob Schieffer in onda sulla CBS, Dick Cheney aveva affermato che quello che hanno fatto egli e Bush mentre ricoprivano il loro incarico deve essere legale, perche' non e' stata aperta nei loro confronti una procedura di impeachment. "E 'come se un ladro dicesse di essere innocente di furto perche' non è mai stato arrestato, processato e condannato", ribatte Freed. Peraltro diverse richieste o ipotesi di impeachment erano giunte da esponenti di entrambe le parti politiche, oltre che da organizzazioni della societa' civile. Tuttavia, secondo Freed, la procedura e' stata frenata da alcune motivazioni politiche - fondate o meno, non importa - cioe' dall'ipotesi che gli Americani non sarebbero stati disposti a passare attraverso un altro processo di impeachment dopo Bill Clinton, che incriminare un presidente in tempo di guerra avrebbe dato "aiuto e conforto ai nostri nemici", e infine dalla convinzione che - anche se la maggioranza dei democratici e di repubblicani critici erano in grado di far passare alcune imputazioni per l'impeachment alla Camera dei Rappresentanti - al Senato sarebbe stato impossibile ottenerne la conferma finche' i Repubblicani ne avessero detenuto il controllo. Quasi certamente Holder non procedera' contro gli ex leader della Casa Bianca ma, ragiona il commentatore USA, sarebbe importante riaffermare il principio che un presidente ed un vicepresidente non possano sentirsi al di sopra della legge, e in tal senso un processo - oltre a fare chiarezza - sarebbe esemplare. Ma, mentre quello di Freed resta almeno per ora un auspicio, c'e' chi si e' preoccupato di portare in tribunale uno degli ex ministri di Bush, Donald Rumsfeld, che gia' diversi prigionieri di Guantanamo ed organizzazioni per i diritti avevano citato davanti ad una Corte per varie violazioni. In questo caso tuttavia il tribunale e' solo di carta perche' "Il processo a Donald Rumsfeld" e' un libro, uscito qualche mese fa e scritto da Michael Ratner, presidente del Centro americano per i diritti costituzionali. Il testo - disponibile per ora solo in Inglese - si basa su prove documentali e testimoniali che dimostrano come alti funzionari dell'amministrazione Bush abbiano ordinato, autorizzato, attuato e consentito crimini di guerra, in particolare i crimini di tortura e di trattamenti crudeli, inumani e degradanti, e descrive un programma di tortura che ha avuto luogo in tutto il mondo: in Afghanistan, in Iraq, a Guantánamo, nelle prigioni segrete della CIA e in altri luoghi sconosciuti. Trattandosi di un 'processo', l'autore ha proposto parallelamente anche la difesa degli interessati tratta dalle loro note e dichiarazioni pubbliche. Anche se il libro sembra riguardare soltanto Rumsfeld e i suoi collaboratori, in realta' chiama in causa anche Bush e Cheney come leader del governo e come forti sostenitori della "guerra globale al terrorismo" e della guerra in Iraq. Pertanto potrebbe essere un buon inizio per un procuratore, qualora Holder decidesse di procedere penalmente contro gli esponenti dell'ex amministrazione. ___________ NB:
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