17 novembre 2008

 
     

Sentenza Diaz , Corte dei diritti e azioni della societa' civile
riceviamo e rispondiamo

Buongiorno, sono una studentessa di filosofia politica, residente a Parigi da due anni. Una delle prime cose a cui ho pensato dopo la sentenza della scuola Diaz di Genova è la Corte Europea dei diritti dell'uomo, pensiero che mi è stato confermato dal bellissimo articolo di Rita Guma.

Però mi piacerebbe, se è possibile, saperne di più. Per esempio, le intenzioni degli avvocati di presentare ricorso (qualora si sapesse già), quali procedure sono necessarie, può la mobilitazione della società civile fare qualcosa in questa fase...

Sono probabilmente domande molto ingenue, da chi come formazione giuridica ha solamente un anno di master in Diritti Umani, ma sono dettate da lacrime di rabbia e da quella sensazione che ti prende lo stomaco quando ti senti attiva e impotente allo stesso tempo.

Ringraziandovi infinitamente Vi porgo i miei più cordiali saluti

Caterina S.

Risponde il nostro presidente, Rita Guma

Presumo che gli avvocati delle vittime vorrano presentare appello, ma questo necessita della pubblicazione delle motivazioni della sentenza, perche' si possa valutare i motivi di ricorso (fra cui vi puo' essere, tuttavia, anche l'emersione di nuove prove o testimonianze).

Per il ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo occorre:

- aver esaurito tutti i rimedi interni (quindi arrivare, in questo caso, fino alla Cassazione)

- rilevare la presumibile violazione di uno o piu' articoli della Convenzione europea dei diritti dell'uomo da parte dello Stato italiano

- essere parte in causa (vittima o parente della vittima, qualora questa sia deceduta, organizzazione rappresentativa delle vittime, etc).

Personalmente sono contraria al tentativo di interferire con i processi, quindi penso che in questa fase la societa' civile possa far percepire la propria solidarieta' alle vittime e chiedere giustizia, ma non nel senso di accusare i giudici o tentare di fare pressione su di essi. Non e' mai positivo quando la giustizia si trasferisce in piazza.

Un'altra azione possibile e' raccogliere fondi per sostenere le spese per la difesa e per future ulteriori azioni legali, in modo da evitare alle vittime un altro danno e far percepire a loro, all'opinione pubblica ed ai politici, che si condivide questa battaglia per l'accertamento della verita' e per l'ottenimento della giustizia.

Speciale diritti

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