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14 aprile 2008
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ONU
: Stato di diritto prioritario per lo sviluppo del mondo Il capo del l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, Antonio Maria Costa, ha invitato i Paesi ONU a dare priorita' allo Stato di diritto, che egli ritiene una delle chiavi per raggiungere gli obiettivi anti-poverta' che i leader mondiali si sono impegnati a raggiungere entro il 2015, noti come Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG). "Dove lo Stato di diritto e' debole o assente, la criminalit' e la corruzione frenano lo sviluppo e la democrazia - ha detto Costa oggi a Vienna all'apertura dei lavori della Commissione ONU per la prevenzione del crimine e la giustizia penale - Questo puo' essere causa di conflitti, di poverta' di massa e degrado ambientale, e creazione di ulteriore instabilita'". L'attuale sessione della Commissione, che durera' fino a venerdi', e' incentrata sui modi per prevenire la violenza contro le donne. Si tratta di una questione particolarmente importante nelle situazioni di conflitto e post-conflitto, ha dichiarato il direttore esecutivo UNODC, in cui le donne e le ragazze sono particolarmente vulnerabili e rischiano di diventare vittime del traffico di esseri umani. Costa ha anche evidenziato un certo numero di altre preoccupazioni globali, come ad esempio il pericoloso legame tra droga, criminalita' e terrorismo in tutta l'Africa, dato che il traffico di stupefacenti e' una grande fonte di finanziamento per i criminali, i terroristi e i miliziani e quindi una grave minaccia per tutti noi. Richiamando l'attenzione sulla minaccia costituita dal commercio illegale di armi, che contribuisce ad altri reati come il terrorismo e il traffico di droga e alla morte di milioni di persone ogni anno, Costa ha esortato gli Stati a ratificare e attuare il protocollo delle Nazioni Unite contro la fabbricazione illecita e il traffico di armi da fuoco. Il direttore esecutivo dell'UNODC ha inoltre sottolineato la necessita' di concentrarsi sui crimini ambientali, come le discariche abusive di rifiuti pericolosi o il disboscamento illegale, che non sono solo danni per l'ambiente, egli ha osservato, ma che portano anche inquinamento, deforestazione e spostamenti della popolazione e quindi conflitti ed ostacoli al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio riguardo alla poverta' piu' profonda. In particolare, Costa ha esortato i Paesi a "salvare i polmoni del nostro pianeta fermando il commercio illegale di prodotti forestali". Infine Costa ha evidenziato la necessita' di lavorare a piu' stretto contatto con il settore privato e i sindacati per affrontare le frodi economiche e i furti di identita', come pure la necessita' di affrontare la criminalita' nelle aree urbane, dato che la meta' della popolazione del mondo vive in centri urbani. Egli ha aggiunto che la lotta contro la criminalita' richiede la mobilitazione di tutti i segmenti della societa', le scuole, le imprese, i gruppi religiosi, i media e l'industria dell'intrattenimento, ciascuno dei quali ha il suo ruolo da svolgere. "Dobbiamo tutti frenare la domanda di beni e servizi illeciti che sono l'incentivo per le attivita' criminali - ha ammonito Costa - che si tratti di vittime del traffico di persone, di droga, armi, prodotti forestali, specie rare, sigarette, o metalli preziosi". ___________ NB:
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Presidente Corte Suprema Israele: Stato di diritto indispensabile alla democrazia |
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