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28 marzo 2008
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ONU
e UE condannano film antiislamico di Wilders Non c'e' giustificazione per l'incitamento all'odio. Lo ha detto il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon, parlando del film Fitna, girato dal parlamentare olandese di estrema destra Geert Wilders e incentrato su una visione negativa del Corano. In una dichiarazione, Ban ha detto di condannare nel modo piu' fermo la diffusione on line "del film offensivamente antiislamico di Geert Wilders. Non c'e' nessuna giustificazione per discorsi di odio o incitamento alla violenza". Ban ha detto che "Il diritto alla libera espressione non e' in discussione qui. Apprendo degli sforzi del governo dell'Olanda per fermare la divulgazione di questo film, e l'appello alla calma a coloro che ne sono comprensibilmente offesi. La liberta' deve essere accompagnata sepre dalla responsabilita' sociale". "Le Nazioni Unite - ha sottolineato Ban - sono il centro degli sforzi mondiali per accrescere il rispetto reciproco, la comprensione e il dialogo. Dobbiamo anche riconoscere che il reale problema non e' fra le societa' musulmana e occidentale, come qulcuno vorrebbe farci credere, ma fra piccole minoranze di estremisti di parti differenti con un preciso interesse nel fomentare l'ostilita' e il conflitto". Il film ha provocato anche il commento di tre relatori speciali ONU, che hanno emanato una dichiarazione congiunta di condanna alla visione distorta data dal film ed alla sua irresponsabilita', chiedendo in risposta dialogo e vigilanza. Doudou Dične, relatore speciale sulle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e relative intolleranze, Asma Jahangir, il Relatore speciale per la liberta' di religione o di credo, e Ambeyi Ligabo, relatore speciale dell'ONU per la promozione e la protezione del diritto alla liberta' di opinione e di espressione hanno detto che il film "associa i Musulmani esclusivamente con la violenza e il terrorismo" ed hanno dichiarato che e' essenziale che i governi si sforzino di fermare l'amplifiarsi di tale messaggio, e prevenire l'incitamento all'odio razziale e religioso. Essi hanno spiegato che "Mentre da un lato, la liberta' di espressione e' un diritto umano fondamentale che deve essere rispettato, esso non si estende a comprendere l'istigazione all'odio razziale o religioso, che e' di per se' chiaramente una violazione dei diritti umani. Pubbliche espressioni che dipingono aderenti di una particolare religione come una minaccia per la pace e la stabilita' mondiale sono irresponsabili". Anche l'ex presidente portoghese Jorge Sampaio, alto rappresentante di Ban per l'Alleanza fra civilta', e' intervenuto sulla vicenda. L'Alleanza fra civilta' e' un organismo proposto nel 2005 da Zapatero e sostenuto dalla Turchia di Erdogan e dall'allora segretario ONU Kofi Annan, per stimolare il dialogo fra civilta' contro la discriminazione e il terrorismo. Sampaio - che e' stato nominato da Ban presso l'Alleanza - ha condannato anch'egli Fitna, affermando che il film sembra un deliberato incitamento alla discriminazione, alla violenza, all'odio per motivi di religione, allo scopo di provocare disordini sociali e di incoraggiare i gruppi estremisti in Europa, che hanno all'ordine del giorno di discriminare e di emarginare gli immigrati musulmani. Sampaio ha avvertito che in tal modo si crea un circolo vizioso che deve essere contrastato ed evitato. Infine, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, si e' unita alla condanna del tono e del contenuto del video ed ha invitato tutti coloro che si sentono offesi dal suo messaggio "a limitarsi a denunciare il suo contenuto con mezzi pacifici". In Olanda il primo ministro Jan Peter Balkenende ha detto che il film "non fa altro che fomentare l'odio". Il governo ha annunciato che l'Olanda tratterā con fermezza chiunque violi la legge. La presidenza UE ha fatto eco affermando di supportare pienamente la dichiarazione del governo olandese ricordando che l'UE e i suoi Stati membri applicano il principio della liberta' di parola come parte dei loro valori e tradizioni ma che esso dovrebbe essere interpretato in uno spirto di rispetto per le fedi e le altre convinzioni religiose. "Crediamo che atti come il film menzionato non servano ad altro scopo che ad infiammare l'odio". La presidenza UE ha ricordato che nell'anno europeo del dialogo interculturale suo scopo e quello degli Stati membri e' promuovere il dialogo, la comprensione e il rispetto e che la liberta' di espressione puo' essere costruita proprio attraverso tali mezzi. Gia' due settimane fa, prima della proiezione, il film era stato condannato dal Consiglio d'Europa, l'organismo nato sulla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La messa in rete del film ha generato reazioni di protesta soprattutto in Indonesia, anche se alcuni esponenti musulmani europei hanno commentato che la visione mostra immagini e messaggio molto meno preoccupanti e forti di quanto ci si era aspettato. ___________ NB:
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