13 marzo 2008

 
     

Islam e film di Geerd Wilders : commento dal Consiglio d'Europa
di Gabriella Mira Marq

La prevista proiezione del controverso film sull'Islam del politico olandese Geerd Wilders ha generato anche un ammonimento sul linguaggio dell'odio da parte del Vicesegretario Generale del Consiglio d'Europa, Maud de Boer-Buquicchio.

Parlando ieri pomeriggio al vertice "vivere insieme" del British Council, a Londra, de Boer-Buquichio ha ricordato che "La Corte europea dei diritti dell'uomo ha, in passato, approvato restrizioni alla liberta' di espressione al fine di proteggere le fedi religiose contro l'insulto gratuito. La religione in questione era una fede cristiana", ha precisato.

"Io non intendo prendere una posizione sulla questione se il film del sig. Wilders dovrebbe essere vietato - ha aggiunto - ma credo che le persone dovrebbero avere diritto allo stesso rispetto delle loro convinzioni religiose, indipendentemente dal fatto che siano Cristiani, Ebrei, Musulmani, Buddisti o appartenenti a qualsiasi altra fede".

"Inoltre, la libertà di espressione non deve essere considerata una licenza di offendere. Oltre al dibattito riguardo a se un film che offenda e umili i nostri cittadini di religione musulmana dovrebbe essere vietato o no, si puo' certamente discutere di responsabilita' morale e politica personale di un simile atto. - ha concluso il vice segretario generale -Quando si tratta di qualcuno con una carica pubblica, tale responsabilita' e' naturalmente ancora maggiore".

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