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24 marzo 2008
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New
York : per le alte cariche indagini più approfondite Nel distretto di New York Sud, Boyd M. Johnson III é il magistrato a capo della sezione che si occupa di corruzione pubblica: é lui che sta seguendo il caso dell'Emperor’s Club V.I.P, il giro di prostituzione in cui, secondo le fonti anonime del New York Times, é rimasto coinvolto, come cliente, il governatore di New York, Spitzer. Sarà lui, con il suo capo, il procuratore Michael J. Garcia, a decidere se esistono i presupposti per incriminare l'ex governatore. L'inchiesta é in corso e si dice che, oltre alla possibilità di un'incriminazione per aver effettuato i pagamenti al club in modo tale da impedire l'identificazione del pagante e dei destinatari, e oltre alla possibile violazione della legge Mann sul traffico interstatale di prostitute, gli inquirenti stiano lavorando anche su altre piste. Per esempio si vuol capire se Spitzer abbia usato i fondi raccolti per la campagna elettorale per pagare delle prostitute, se abbia coinvolto impiegati dello Stato in attività illegali, o abbia compiuto viaggi ingiustificati servendosi del denaro pubblico al solo scopo di facilitare i propri incontri. Secondo il NYTimes i due magistrati godono della fama di persone severe e oneste, dotate della giusta dose di aggressività e discrezione, e prenderanno una decisione ponderata solo dopo aver sentito gli avvocati che Spitzer ha già nominato, sebbene al momento non sia accusato di nulla. L'equilibrio dimostrato dai procuratori é testimoniato dai pareri di illustri avvocati, anche se esistono a proposito opinioni contrastanti da parte di qualche personaggio che li ha conosciuti in veste di imputato o di condannato. "I procuratori si esaltano al massimo grado se vengono coinvolti dei personaggi pubblici - ha dichiarato al NYT uno di questi ex-imputati - Per loro si tratta di un'occasione che aumenta le possibilità di entrare in qualche grosso studio di avvocati nel dipartimento che difende i colletti bianchi. E' qualcosa che li rende più appetibili sul mercato". Certo l'obiezione che più spesso viene mossa in questi giorni all'indagine sull'Emperor's Club riguarda il livello di aggressività e di intensità, e l'adozione di metodi particolarmente intrusivi (indagini bancarie, intercettazioni, pedinamenti), tutti aspetti inusuali quando si tratta di inchieste sulla prostituzione, soprattutto nei confronti dei clienti. Eppure, anche se attualmente la prostituzione non costituisce una priorità fra quelle del Dipartimento della Giustizia americano, i mezzi impiegati dagli inquirenti sono giustificati da altre considerazioni. Scrive il NYTimes: "Gli avvocati dell'accusa e gli inquirenti sostengono che il dispiego di risorse nel caso del signor Spitzer e dell'Emperor’s Club V.I.P. é da considerarsi giustificato e necessario perché il caso comportava la possibilità che alcuni reati fossero stati commessi dalla più alta carica elettiva di New York, che in passato era stato procuratore capo dello Stato". E un ex-procuratore, Bradley D. Simon, ha dichiarato: "Sebbene sia raro che simili mezzi vengano utilizzati per indagare sull'attività di un giro di prostituzione, la presenza fra le persone coinvolte di un politico di livello tanto alto impone di modificare i criteri. Se si scopre qualche elemento che possa provare che un'alta carica é coinvolta in violazioni del codice penale può essere ragionevole proseguire e approfondire". Così si spiegherebbe anche l'insolita quantità di dettagli, alcuni molto espliciti, riferiti nella dichiarazione giurata dell'FBI a proposito del cliente n. 9, (identificato dal NYT con Spitzer): una quantità nettamente superiore a quella fornita per gli altri 10 clienti. Robert D. Luskin, un ex- procuratore, ora avvocato della difesa spiega: "Se il Governo (in questo caso il ministero del Tesoro che vigila sulle transazioni bancarie, ndr.) riceve un 'Rapporto di Attività Sospetta' su un'alta carica, sarebbe una negligenza non approfondire, anche solo per verificare che non si tratti di un caso di corruzione o di estorsione". E i funzionari interessati sostengono che, lasciando cadere il caso senza un supplemento di indagini, avrebbero corso il rischio di venire accusati di voler insabbiare il tutto. E, sempre a difesa del proprio operato, sottolineano che gli investigatori non hanno creato situazioni fasulle né hanno teso tranelli a Spitzer per coglierlo in fallo. Nessuno lo ha spiato nella camera dell'albergo, nessuno ha cercato di ottenere la prova del DNA. Non é stato necessario: Spitzer si é rivelato una preda facile e dunque, par di capire, dovrebbe prendersela solo con se stesso. ___________ NB:
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il governatore Spitzer, intercettazioni e democrazie liberali |
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