16 giugno 2007

 
     

Stati Uniti : bambini (neri) in carcere per nulla
di Rico Guillermo*

Il caso di Paris Hilton e' un fiasco della giustizia e genera disturbo, confrontato con quello dei tanti bambini ed adolescenti negli USA che vengono criminalizzati e gettati in carcere per comportamenti che in passato non avrebbero mai condotto all'intervento della legge. E' il commento di Robert Herbert sul New York Times del 9 giugno. E causa di questo, sottolinea l'editorialista, sono i funzionari scolastici e il sistema penale attuale.

Due mesi fa una ragazzina di 6 anni della Florida fu ammanettata dalla polizia portata nella prigione della contea per uno scherzo un po' pesante all'asilo. La polizia di Brooklyn recentemente ha arrestato piu' di 30 giovani, di eta' fra i 13 e i 22 anni, mentre camminavano in un sottopassaggio, per una veglia per un amico adolescente che era stato assassinato. Nessuna prova Ŕ stata presentata che i giovani si stessero comportando in modo scorretto, ne' sono state trovate droghe o armi, ma i giovani sono stati accusati dalla polizia di essersi riuniti illegalmente e di comportamento disordinato.

A marzo, la polizia di Baltimora ha ammanettato un ragazzo di 7 anni e lo ha preso in custodia per essere andato con una minomoto sul marciapiede. Il ragazzo, terrorizzato, ha detto di esserne stato spaventato, e il sindaco Sheila Dixon ha poi chiesto scusa per l'arresto.

I bambini, compresi alcuni con problemi psicologici, vengono arrestati in America per aver portato strumenti da taglio che avevano progettato di utilizzare in classe nelle esercitazioni di arte, oppure per essere venuti alle mani a scuola. Un rapporto del 2006 sulle pratiche disciplinari nelle scuole della Florida indica che uno studente e' stato arrestato per aver lanciato una lattina di soda ed e' stato incriminato del reato di "lancio di missile".

Si tratta di "un problema che e' uscito dal controllo", secondo Herbert: "comportamenti che una volta erano considerati una parte normale della crescita comportano ora arresto ed incarcerazione" e quindi i ragazzi si trovano a "sviluppare atteggiamenti negativi" verso le forze dell'ordine e la giustizia. Come conseguenza, molti lasciano la scuola, o sono forzati a farlo, ma nei casi peggiori, l'esperienza serve da corso introduttivo al vero comportamento criminale.

Una questione che fa ancor piu' impressione se confrontata con il caso dell'attrice ed ereditiera Paris Hilton, prima condannata (per guida in stato di ubriachezza) a 23 giorni e incarcerata nella zona "per vip" del carcere, poi liberata, ora tornata in carcere, ma comunque trattata con i guanti bianchi.

Il Programma razziale sulla giustizia dell'Unione americana per le libertÓ civili sta studiando questa questione ed ha rilevato che gli allievi bianchi hanno probabilita' significativamente inferiori di essere arrestati per infrazioni secondarie che gli allievi latinoamericani o neri. L'arrestata di 6 anni in Florida era nera. L'arrestato di 7 anni di Baltimora era nero. Anche Shaquanda Cotton era nera. Aveva 14 anni ed era una matricola della scuola di Parigi, in Texas, quando fu arrestata per aver spinto una telecamera nel corridoio. E' stata condannata nel marzo 2006 per "assalto a pubblico ufficiale" e condannata a 7 anni di prigione.

La famiglia di Shaquanda ha notato che il giudice che l'ha condannata aveva condannato, appena tre mesi prima, una ragazza bianca di 14 anni per incendio doloso per aver bruciato casa sua. La ragazza bianca ha ottenuto l'assegnamento in prova. Shaquanda e' stata liberata di recente per la sollevazione della pubblica opinione sul suo caso e per lo scandalo sugli abusi sessuali nelle strutture carcerarie minorili del Texas.

Un "insegnamento", quest'ultimo, che puo' cambiare tutta la vita.

* si ringrazia Claudio Giusti

Speciale giustizia

Speciale razzismo

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USA: "taglia il crimine , abortisci i bimbi neri"'