NEW del 27 settembre 2006

 
     

Immigrazione : Amato prospetta modifiche a Bossi Fini
di osservatoriosullalegalita.org

Il Ministro dell'interno Giuliano Amato ha riferito oggi al Senato sull'incontro europeo a Tampere ed ha proposto modifiche al Testo Unico sull'immigrazione ipotizzando un canale privilegiato per gli immigrati qualificati.

Come anticipato in precedenza, Amato ha sottolineato che "va creato un canale privilegiato per i cosiddetti talents mentre dobbiano gestire i flussi di immigrati non qualificati con liste collegate informaticamente che diventino una sorta di sistema di collocamento all'estero. Gli ingressi, poi, potranno avvenire anche tramite sponsor che si impegnino finanziariamente per gli immigrati. Questo ruolo potrà essere svolto anche da associazioni territoriali come Camere di Commercio, Patronati o anche Enti Locali". Il ministro ha detto anche che la gestione degli immigrati va fatta con i consolati locali.

Riguardo alle espulsioni, Amato ha detto alla Commissione Affari Costituzionali che "per risolvere il problema dell'impossibilità di espellere i clandestini che non si fanno riconoscere sara' previsto un sistema di rimpatri volontari”, ed ha spiegato che tale ipotesi "costerebbe al contribuente assai meno che mantenerlo a lungo in carcere, anche perché finanziato attraverso un Fondo costituito dai datori di lavoro che hanno fatto entrare in Italia lavoratori stranieri".

La proposta punta a garantire all'immigrato i costi del rientro e un'assistenza nel Paese di origine per il reinserimento, dato che oggi "senza la collaborazione dell'immigrato il sistema delle espulsioni è di fatto inefficace". Amato ha ricordato che l'obiettivo e' attuare soprattutto l'allntanamento dei clandestini sgraditi. Sul tema dei Centri di permanenza, il ministro ha dichiarato che essi sono essenziali e che semmai va fatta una distinzione fra centri accoglienti e centri di mggior sicurezza che debbano contenere clandestini che si sono macchiati di reati.

Sulla riunione informale del Consiglio dell'Unione Europea Giustizia e Affari Interni (G.A.I.) - che si è tenuta a Tampere, in Finlandia, dal 20 al 22 settembre - Amato ha detto di aver chiesto che l'Unione Europea ponga la questione degli accordi di riammissione ai Paesi di origine. Perché senza queste intese l'intero sistema non può funzionare". La necessita' di una cooperazione europea era stata espressa in precedenza dallo Stesso Amato al commissario UE Franco Frattini in una lettera.

Anche il Presidente del Consiglio Prodi, il Presidente della Repubblica francese Chirac e il Primo Ministro spagnolo Zapatero hanno critto alla Commissione ed alla presidenza del Consiglio UE chiedendo all’Unione Europea una mobilitazione collettiva per affrontare l’emergenza immigrazione illegale ed hanno sollecitato una discussione durante il Consiglio europeo che so terra' in Finlandia il 20 ottobre, in vista delle decisioni da prendere a Bruxelles in dicembre.

Fra le misure ipotizzate, l’organizzazione in tempi brevi di una Conferenza a Tripoli fra Europa e Unione Africana, la rapida conclusione di accordi di riammissione e la corretta applicazione di quelli già conclusi, un maggior impegno finanziario e organizzativo da parte dell’Unione Europea e della sua Agenzia per il controllo delle frontiere esterne (FRONTEX), l’attuazione degli impegni assunti nella Conferenza di Rabat.

Nella lettera si chiede particolare attenzione alle misure di carattere operativo come pattugliamenti congiunti, sorveglianza marittima, obblighi comuni di salvataggio e accoglienza, e si evidenzia la necessita' di prestare assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi di origine per la gestione degli afflussi di clandestini alle loro frontiere terrestri.

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Speciale immigrazione

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Razzismo e immigrazione: rapporto Italia dal Consiglio d'Europa