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NEW del 24 luglio
2005
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Strage
Sharm el Sheikh : Mubarak , non cederemo al terrorismo Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha dichiarato che l'uccisione di 88 persone ed il ferimento di altre 200 nelle esplosioni di Sharm el-Sheikh, non fermera' l'Egitto, ma servira' solo a rafforzare l'impegno nella lotta al terrore. Diversi analisti ritengono che gli attacchi possano essere stati perpetrati per punire la visione aperta di Mubarak, vista come tradimento al fondamentalismo. Il premier israeliano Ariel Sharon ha proposto all'Egitto di cooperare con Israele nella "lotta contro il terrorismo islamico e estremista". Prosegue intanto l'inchiesta. Analogie sarebbero state riscontrate fra l'attentato di Taba e quello di Sharm el-Sheikh. Piu' di 70 persone sono state arrestate a Sharm e nella penisola del Sinai per essere interrogate in merito agli attacchi nella localita' turistica sul Mar Rosso. I morti sarebbero 63 - secondo il ministro della sanità egiziano Mohammed Awad Tagadin, che ha precisato come i feriti ancora ricoverati in ospedale siano 68, mentre 14 sono i dispersi. Fra le vittime un un Italiano, mentre altri 21 nostri connazionali sono feriti e di alcuni non si hanno ancora notizie. La Farnesina comunica invece che non e' possibile, a momento, fornire un dato certo del totale delle vittime di Sharm, dato che continuano a pervenire notizie contrastanti sul numero delle vittime egiziane e straniere. Il nostro ministero degli esteri ha reso noto che e' da questa mattina in Egitto una squadra di esperti della Polizia scientifica, che lavoreranno per l'identificazione, attraverso l'esame del DNA, dei dispersi italiani, cercandoli tra le vittime non ancora identificate. L'Unita' di Crisi continua a verificare le posizioni degli oltre 30mila italiani che risultavano in Egitto. ___________ NB:
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