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NEW del 05 luglio
2005
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Afghanistan
: Karzai condanna uccisione civili in raid USA L'Afghanistan ha condannato oggi l'uccisione di 17 civili in un raid aereo degli Stati Uniti, mentre un alto funzionario della difesa degli Stati Uniti ha confermato le morti di due Marine dispersi nell'azione. Jawed Ludin, il capo dello staff del presidente afghano Hamid Karzai, ha detto che "il presidente e' estremamente rattristato e turbato" ed ha aggiunto che "non c'e' modo di giustificare l'uccisione di civili... È i terroristi che stiamo combattendo. Non e' la nostra gente che dovrebbe soffrire." L'attacco aereo e' avvenuto due giorni fa nella provincia di Kunar, ai confini con il Pakistan, la stessa zona dove nell'esplosione di un elicottero da trasporto degli Stati Uniti erano morti 16 soldati USA. Una squadra inviata dal governo si trova sul posto per studiare il bombardamento, ha fatto sapere il ministero della difesa. Nel bombardamento aereo americano sono rimasti uccisi donne e bambini nel piccolo villaggio di Chechal nelle montagne afghane. Un primo missile e' stato lanciato su una casa distruggendola ed un secondo ha colpito gli abitanti del villaggio che accorrevano per valutare i danni. Il governatore provinciale Asadullah Wafa ha detto che "forse alcuni militanti sono stati uccisi", ma non era dato sapere, mentre l'esercito USA ha dichiarato che l'attacco e' stato effettuato "con missili a guida di precisione che hanno provocato la morte di un numero sconosciuto di terroristi e di non combattenti nemici". Un susseguirsi senza precedenti di attacchi ribelli attraverso il Paese aveva fin qui ucciso 700 persone. I funzionari afghani insistono che la violenza non interrompera' le elezioni legislative previste per settembre. Gia' in altra occasione Karzai aveva condannato un'azione degli USA, ma era stato attaccato dall'amministrazione Bush.
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