![]() ![]() |
|||
|
NEW del 04 agosto
2005
|
|||
|
|
|||
|
Giustizia
: Castelli avvia azione disciplinare su Clementina Forleo Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha avviato un'azione disciplinare nei confronti del gip Clementina Forleo per un episodio verificatosi a Milano l'8 luglio, quando il magistrato e' intervenuto nel corso dell'arresto di un immigrato egiziano che era stato sorpreso senza biglietto su un autobus da parte dell'equipaggio di una volante della polizia. Forleo declino' le sue generalita' chiedendo di testimoniare ove all'uomo fosse stata contestata la resistenza a pubblico ufficiale, aggiungendo che spesso le capitavano in tribunale fascicoli con simili accuse. Un sindacato di polizia denuncio' il fatto, contestando che il magistrato aveva vivacemente criticato le modalita' dell'arresto dell'uomo e chiedendo l'intervento del ministero della giustizia e del CSM. In effetti il magistrato ha ammesso di aver ritenuto sproporzionate le modalita' dell'arresto, ma sottolinea di non aver intralciato il fermo, dato che il suo intervento era avvenuto quando l'uomo era gia' in auto ammanettato. Il gip Forleo ritiene di aver datto il suo "dovere di cittadina", che avrebbe fatto indifferentemente per un italiano o uno straniero e che rifarebbe "cento volte''. La vicenda era gia' stata oggetto di un'interpellanza nel corso del question time alla Camera dei deputati qualche tempo fa, su sollecitazione di un deputato leghista. In quella occasione il guardasiglli comunico' esser sua intenzione "affidare all'ispettorato generale l'effettuazione di un'inchiesta volta alla puntuale ricostruzione di quanto avvenuto, e in particolare accertare se e in quale misura siano stati osservati, da parte della dottoressa Forleo, i canoni deontologici cui si deve conformare il comportamento del magistrato in ogni circostanza". Oggi Clementina Forleo e' giudice nell'inchiesta sulla scalata ad Antonveneta nell'ambito della quale sono emerse le intercettazioni ad Antonio Fazio, da tempo difeso dalla Lega, ma il Gip Forleo si era gia' trovata nel mirino del ministro avendo parzialmente assolto due islamici accusati di terrorismo, che il magistrato qualifico' invece come attivita' di guerriglia (conclusione con cui non eravamo d'accordo e che fu ribaltata al grado successivo). Anche allora Castelli aveva minacciato azioni disciplinari e Forleo fu oggetto di critiche talmente veementi da parte di alcuni esponenti delle istituzioni, da querelarli. Anche in questo caso e' coinvolto un extracomunitario, probabilmente islamico. Criticando la sentenza del Gip Forleo sui presunti terroristi islamici, Castelli affermo' che occorre "difendere il nostro modello, la nostra cultura". ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||