![]() ![]() |
|||
|
NEW del 27 luglio
2005
|
|||
|
|
|||
|
ONU
adotta sistema di difesa dei bambini nei conflitti armati Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha approvato ieri all'unanimita' un sistema di controllo e raccolta informazioni per frenare gli abusi e le violazioni sui bambini in situazioni di conflitto armato. I 15 membri del Consiglio, attraverso una risoluzione negoziata per mesi ma adottata all'unanimita', hanno varato il meccanismo che permettera' di controllare e punire gli abusi sui bimbi in guerra, come morte o mutilazione, reclutamento come soldati, attacchi contro scuole e ospedali, violenze e abusi sessuali su minori, sequestri di bimbi e opposizione a dar loro accesso agli aiuti umanitari. La risoluzione obbliga le parti in conflitto, forze governative o ribelli che siano, a porre in atto strumenti concreti per porre fine a tali vioazioni. Il Consiglio ha istituito a scopo di controllo un gruppo di lavoro speciale, composto almeno dai 15 Paesi membri ed ha deciso di rafforzare il sistema informativo, stabilendo diversi gruppi a guida ONU che dovranno presentare periodicamente informative sulla situazione nelle zone calde del mondo. La direttiva ONU prevede anche sanzioni proporzionali all'abuso, come restrizioni agli spostamenti dei leader di questi gruppi, l'esclusione da futuri governi e da eventuali amnestie, l'imposizione dell'embargo sulle armi, il sequestro dei beni finanziari. "Per la prima volta l'ONU ha stabilito un regime strutturato, formale e dettagliato di questo tipo", ha detto in un comunicato Olara Otunnu, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per i bambini in conflitti armati. "Questo meccanismo raccoglie gli elementi chiave verificatisi negli ultimi anni per garantire che vi sia un rendiconto ed una osservanza degli obblighi sul terreno", ha spiegato Otunnu. Gia' oggi Kofi Annan dispone di una lista con i nomi dei violatori, gruppi, fazioni o Stati, che abbiano commesso abusi su minori. Si tratta di 54 gruppi di 11 Paesi, fra cui le Tigri Tamil dello Sri Lanka, le FARC colombiane, i miliziani Janjaweed in Darfur, il partito Comunista-Maoista in Nepal e l'esercito di resistenza del Signore in Uganda. Non andrebbero dimenticate, nel novero, le violazioni commesse proprio dalle truppe di peacekeepers ONU, i Caschi Blu, in diverse missioni nel mondo. Il caso piu' recente e' quello della missione Monuc, in Congo, dove soldati di diversi Paesi hanno sfruttato sessualmente ragazzine in cambio di un po' di cibo. Secondo l'ONU, piu' di due milioni di bambini sono morti nell'ultimo decennio in situazioni di conflitto armato, mentre sono sei milioni quelli che hanno subito amputazioni o altri effetti gravi e irreversibili. ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
Il caso Uganda : orecchie, nasi e labbra tagliate e bimbi soldato |
||