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NOTIZIARIO del 27
febbraio 2005
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APPELLO
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Bimbi
vittime delle guerre e delle crisi postbelliche Oltre ai bimbi soldato, anche i bimbi come principali vittime delle guerre. Il 45% dei 3,6 milioni di persone uccise in guerra negli anni Novanta erano bambini. Oltre 20 milioni di bambini sono stati costretti ad abbandonare le loro famiglie e comunità d’origine a causa della guerra. Molti altri milioni di minorenni sono stati gravemente feriti o resi disabili a vita, o hanno sopportato violenze sessuali, traumi, fame e malattie. Ma i bambini sono vittime della guerra anche per le conseguenze che essa comporta nei Paesi che hanno poi visto nascere la pace. La poverta' e le altre emergenze umanitarie, spesso dimenticate, comportano per i bambini malattie, malnutrizione, analfabetismo e violenze. Molti bambini vengono venduti come servitori o schiavi sessuali, nelle zone d'origine o nel traffico internazionale di esseri umani. Attualmente, 50 Paesi del mondo sono colpiti da emergenze che derivano da conflitti e crisi economiche, che talora si combinano con disastri naturali. I due terzi dei Paesi in emergenza si trovano in Africa. Fra le guerre recenti che hanno arrecato maggiori danni ai bambini, quella della Liberia, che determino' una gravissima crisi umanitaria a Monrovia nonostante gli appelli alla comunita' internazionale. Fra le guerre civili in corso - oltre a quella della Repubblica Democratica del Congo, che ha provocato 3 milioni di morti in appena 5 anni - quella del nord dell'Uganda, causa di una tragica emergenza umanitaria, e quella del Darfur, in Sudan, che ha costretto oltre un milione di persone ad abbandonare le proprie case. ______ Domani altre storie, vergognose ma vere come questa. Se intanto vuoi esprimere la tua indignazione, sottoscrivi l'appello all'Unesco per l'infanzia patrimonio dell'umanita'
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Il caso Uganda : orecchie, nasi e labbra tagliate e bimbi soldato |
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