NEW del 27 luglio 2005

 
 
       
 

Pakistan contrasta estremismo islamico o opera censura ?
di Mauro Giannini

Un altro aspetto della vicenda terrorismo sta emergendo in Pakistan nell'ultima settimana. Quattro giornalisti che lavorano per giornali islamici del Pakistan sono stati arrestati dopo che la polizia di Karachi ha perquisito i loro uffici nell'ambito della lotta contro l'estremismo nel Paese.

Il Consiglio dei redattori dei giornali del Pakistan ha condannato l'incursione a "Zarb-I-Islam", un settimanale in lingua Urdu, e l'arresto del suo caporedattore Nasir Ali Jahangir e del reporter Mohammad Saleem, chiedendone il rilascio immediato e un processo da parte di una corte indipendente ed equa. Anche altre tre testate, "Ummat", "Ghazi" e "Speciale Venerdi'", hanno ricevuto incursioni della polizia e ne sono state interrotte le pubblicazioni.

Il direttore del settimanale "Wujood", Mohammad Tahir, e' stato arrestato il 19 luglio, lo stesso giorno in cui la polizia entrava negli uffici di "Ghazi" e "Ummat" confiscando le copie dei giornali. La polizia non soltanto ha arrestato quattro giornalisti, ma anche alcuni distributori del giornale per averlo divulgato.

La polizia ha detto che le azioni facevano parte del piano del presidente Pervez Musharraf per eliminare la stampa dell'odio dalla circolazione. Nessuna accusa specifica e' stata pero' mossa contro le pubblicazioni e la polizia e' in attesa di ulteriori ordini prima di determinare se stabilire le accuse.

Reagendo alle incursioni ed agli arresti di Karachi, diverse organizzazioni internazionali per la liberta' di stampa e la protezione dei giornalisti hanno protestato ed espresso preoccupazione. Reporter senza frontiere ha detto che la credibilita' della politica antiterrorismo del presidente Musharraf sara' giudicata sulla sua capacita' di far rispettare la legge e di non usarla per far tacere gli avversari.

Il comitato internazionale per la protezione dei giornalisti ha per parte sua dichiato di temere che "il governo del Pakistan stia usando la crescente preoccupazione per l'estremismo religioso e settario per esercitare pressioni sui giornali e la liberta' di stampa".

Gli arresti degli operatori dei media giungono a pochi giorni dall'arresto di circa 200 sospetti estremisti in una serie di incursioni in scuole religiose, moschee e altre proprieta' private. Analisti e studiosi, prevalentemente americani, ritengono che molte madrasse pachistane siano usate per insegnare l'intolleranza.

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