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NEW del 22 luglio
2005
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Ciampi
: non rinunciare a Shengen in lotta al terrorismo Un invito a non chiudere le frontiere per l'emergenza terrorismo. Lo ha lanciato il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi in occasione della visita al quirinale di una delegazione di bambini, genitori ed insegnanti che furono ostaggi nella scuola di Beslan, nell'assalto conclusosi con un bagno di sangue il 3 settembre 2004. Secondo il presidente Ciampi, "nulla può giustificare la ferocia con cui i terroristi hanno colpito al cuore della società civile; nessuna attenuante per i colpevoli dell'umiliazione e dell'assassinio di tante vittime innocenti, soprattutto bambini". Il capo dello Stato ha sottolineato che "il terrorismo, di qualunque matrice, è diventato una minaccia globale. I suoi efferati e indiscriminati metodi ci sono stati ricordati dai tragici attentati di Londra. Un'efficace prevenzione e repressione è indispensabile per combatterlo. Ma non basta. Altrettanto fondamentale è la rimozione delle cause che alimentano gli attacchi del terrorismo alla civiltà e alla convivenza tra i popoli". Infatti, ha proseguito il capo dello Stato, "i problemi che tormentano il mondo possono essere affrontati solo nella condivisione di valori e di responsabilità comuni a tutti gli uomini, al di là delle diversità di cultura, di fede e d'interessi. L'Europa costituisce ormai un grande spazio integrato politico ed economico, nel cui ambito va condotta anche la lotta al terrorismo. Essa deve essere motivo di rinnovata coesione, non di frammentazione", in quanto "l'Unione Europea è stata fin dalle origini, un progetto di pace. Allora, si trattava di costruire la pace fra Stati; oggi, si tratta di salvaguardarla al loro interno con una efficace politica europea contro il terrorismo". La proposta di sospendere l'adesione dell'italia agli accordi di Shengen era gia' stata attuata in francia, ed in Italia era venuta dalla lega, ma il presidente della Repubblica ha sottolineato che "la tutela dei comuni interessi di sicurezza dei cittadini richiede la protezione delle frontiere esterne dell'Unione avvalendosi, se del caso, dell'elasticità prevista dagli stessi Trattati, ma senza recare pregiudizio allo spazio interno di libera circolazione delle persone. Esso è una grande conquista la cui salvaguardia costituisce un interesse e una responsabilità preminente per tutti gli Stati membri. Sicurezza e libertà vanno conciliate: questa è una grande sfida per l'Europa e in generale per tutte le società democratiche". Con riferimento alla strage di Beslan il capo dello Stato ha sottolineato ancora che "da questa immane tragedia deve emergere una rafforzata volontà di collaborazione fra tutti i popoli per diffondere solidarietà, giustizia, benessere". Ieri, nella dichiarazione congiunta con il Presidente afghano Hamid Karzai, Ciampi aveva affermato che "il terrorismo è una minaccia intollerabile per la convivenza pacifica fra i popoli e le nazioni, un attacco al cuore della società civile. Sconfiggerlo è responsabilità di tutta la comunità internazionale... Esso va sradicato con la prevenzione e la repressione ma anche rimuovendone le cause profonde, operando insieme per promuovere la collaborazione e il dialogo, nel rispetto reciproco fra diverse culture e diverse civiltà, fra l'Occidente e l'Islam". Speciale terrorismo con dossier dossier Beslan ___________ NB:
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