NEW del 22 luglio 2005

 
 
       
 

Iraq : il Pentagono presenta un rapporto al Congresso USA
di Mauro Giannini

Secondo il Pentagono gli insorti iracheni stanno fallendo nel mettere in crisi il cammino dell'Iraq verso la democrazia, ma restano "capaci, adattabili e intenzionati" a portare attacchi letali, aiutati da un continuo flusso di combattenti stranieri.

In un rapporto di 23 pagine presentato ieri al Congresso degli Stati Uniti, il Pentagono cita progressi in campo politico, economico e sul fronte della sicurezza in Iraq, ma non dice quando le forze di sicurezza irachene saranno sufficientemente preparate a difendere il Paese senza l'assistenza della coalizione.

Alcuni funzionari USA hanno calcolato che occorrerebbero circa 77.000 membri delle forze di sicurezza irachene per fare questo, ma il Pentagono ha detto che non si puo' e non si deve comunicare pubblicamente un dato preciso, poiche' la conoscenza di ogni dettaglio da parte del nemico potrebbe mettere in pericolo sia i soldati iracheni che le forze di coalizione ed accrescere i rischi.

Il rapporto - la piu' completa analisi resa pubblica dalla difesa USA sull'azione militare in Iraq - contiene anche il riferimento a vari possibili cambiamenti nel numero delle truppe degli Stati Uniti in Iraq nel prossimo anno, ma dati piu' precisi sono contenuti in un allegato secretato fornito al Congresso. Ad oggi vi sono circa 138.000 soldati USA in Iraq.

La mancata divulgazione dell'aspetto riguardante il grado attuale di preparazione delle forze irachene ha comunque suscitato critiche dei Democratici nei confronti dell'amministrazione Bush.

Molti membri del Congresso - anche qualche Repubblicano - avevano infatti chiesto in passato il ritiro delle truppe USA, ma non e' possibile fare previsioni senza questo dato, mentre d'altro canto la Gran Bretagna e l'Italia hanno gia' prospettato un ritiro parziale del proprio contingente, sebbene Roma abbia approvato il rifinanziamento della missione militare in Iraq.

Nel frattempo sul campo continuano a morire ogni giorno decine di civili a causa delle violenze. Uno studio ha calcolato che dall'inizio della guerra almeno 24.865 civili - fra cui donne e bambini - sono morti in Iraq, e solo una parte di queste morti e' da attribuirsi ai terroristi e criminali.

Speciale pace e diritti umani


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