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NEW del 14 luglio
2005
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UE
: silenzio per vittime Londra , Francia sospende Shenghen Oggi alle ore 13 i 25 Paesi dell'Unione Europea si fermeranno per due minuti di silenzio in ricordo delle vittime degli attentati di Londra. Mentre nella capitale britannica fervono le ricerche dei responsaili e dei mandanti degli attacchi alla metropolitana ed ai bus che sono costati la vita a 52 persone ed hanno provocato il ferimento di altre 700, l'intera Unione e' scossa e coinvolta nelle sue regole e istituzioni da quanto avvenuto una settimana fa. Secondo il Times, i kamikaze - quattro fra i 18 e i 30 anni, di cui tre arabi britannici - sarebbero stati guidati da un britannico di origine pakistana, sbarcato in un porto del paese un mese fa e ripartito il giorno prima degli attentati. Una maxi perquisizione alla periferia nord-occidentale di Londra e' stata condotta dai reparti antiterrorismo e dalla polizia. L'artificiere che ha confezionato le bombe sarebbe - secondo le indiscrezioni della stampa britannica - un professore di chimica dell'università di Leeds, proveniente dall'Egitto. Nella sua abitazione sarebbe stato rinvenuto esplosivo del tipo rinvenuto alla stazione di Luton ed egli stesso e' al momento ricercato. Le telecamere della stazione avrebbero anche ripreso un quinto aspirante kamikaze. Ferve l'attivita' antiterrorismo nelle istituzioni dell'Unione. Ieri si e' riunito a Bruxelles in seduta straordinaria il Consiglio per gli affari interni e la Giustizia presieduto dal ministro britannico Charles Clarke, essendo la Gran Bretagna presidente di turno dell'UE. Esso era stato convocato all'indomani dell'8 luglio per rispondere agli attacchi di Londra. Per l'Italia era presente il ministro dell'interno Beppe Pisanu. E' intervenuto anche il commissario italiano Franco Frattini, responsabile della sicurezza, della giustizia e delle liberta' civili dell'Unione. I 25 hanno ribadito la loro unita' nella lotta al terrorismo e la necessita' di un continuo scambio di informazioni. E' stata affrontata la questione dei costi per la conservazione dei dati delle telecomunicazioni e la possibilita' che i terroristi riescano a trovare nuovi strumenti tecnologici per aggirare le registrazioni. Aumentati i controlli alle frontiere, tanto che la Francia e l'Olanda hanno annunciato la sospensione degli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini europei. Per ora sono stati rafforzati in quest'ultimo Paese solo i controlli all'aeroporto internazionale di Amsterdam, ma gia' si levano da piu' parti le critiche per l'impatto negativo che le misure antiterrorismo stanno avendo e rischiano sempre piu' di aver sui diritti dei cittadini. Nella mattinata di ieri, in merito a tale aspetto, Charles Clarke e' stato anche audito al LIBE, il Comitato per le Liberta' Civili del Parlamento europeo. Il 12 e 13 luglio si e' invece avuta una riunione congiunta del Comitato Politico e per la sicurezza e del Comitato per la sicurezza politica ed estera comune. I due comitati sono composti essenzialmente da tecnici che supportano l'attivita' del Consiglio europeo, soprattutto in situazioni di crisi.
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OSCE: lotta al terrorismo preservi i diritti umani |
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