NEW del 29 giugno 2005

 
     

Australia : scandalo rifugiati detenuti , il governo si muove
di Rico Guillermo

Per arrestare una protesta dei membri del suo stesso partito, il primo ministro australiano John Howard ha acconsentito ad ammorbidire la politica indefinita di detenzione obbligatoria per i richiedenti asilo che giungono illegalmente nel Paese.

Le rivelazioni circa i detenuti di lunga data, compresi bambini di sei anni che hanno passato molta parte della loro vita in prigionia, hanno mosso le critiche dei media e politiche.

Si e' saputo che circa 800 persone sono tenute chiuse da anni in campi circondati dal filo spinato e sono stati diffusi i disegni dei bimbi ospiti del campo con le guardie raffigurate in atteggiamento minaccioso che brandivano un bastone.

Il governo di Howard, salito al potere nel 1996 con promesse di fermezza sulla questione degli immigrati irregolari, aveva permesso a questi di languire in una sorta di limbo ove fossero stati rifiutati sia dall'Australia che dai loro Paesi d'origine.

L'Alto Commissario ONU per i rifugiati aveva inizialmente criticato la situazione, ma sembra che successivamente il suo giudizio si sia ammorbidito perche' Canberra e' uno dei finanziatori piu' generosi e puntuali dell'Agenzia.

La nuova politica stabilisce la liberazione delle famiglie con i bambini e di 50 persone che sono state detenute per piu' di due anni. La decisione che modifica la situazione prevede che essi siano immessi nella comunita' australiana - pur se tenuti sotto stretto controllo - mediante una forma di visto revocabile.

Il ministero dell'immigrazione ha avuto anche mandato di procedere per il futuro alla concessione dello status di rifugiato per i richiedenti entro tre mesi dalla richiesta, mentre in passato potevano passare degli anni.

Le decisioni dell'esecutivo, presentate da Howard come piu' moderne, sono state pero' criticate, in quanto esse danno discrezione al ministero di decidere cosa fare sui richiedenti asilo. La critica che viene mossa e' sia di tipo legale che sotto il profilo dei diritti umani.

In altre nazioni la questione e' stata trattata diversamente. La Corte suprema degli Stati Uniti - deliberando sul caso di Guantanamo - ha sancito che la detenzione indefinita puo' costituire oppressione ed abuso di potere, dato che la Costituzione USA garantisce i diritti, ed ha imposto contatti con familiari e legali e lo svolgimento di processi per i sospettati, alcuni dei quali sono stati liberati.

La Camera dei Lord della Gran-Bretagna ha stabilito invece che anche i detenuti ritenuti sospetti terroristi dovrebbero essere liberati se non vi e' formale accusa o condanna nei loro confronti e non vi e' possibilita' di un lororimpatrio. A maggior ragione non si potrebbe detenere un richiedente asilo. Londra ha infatti fatto sua la convenzione sui diritti europea.

Speciale diritti umani con sezione imigrazione


by www.osservatoriosullalegalita.org

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