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NEW del 22 giugno
2005
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Oggi
a Bruxelles Conferenza internazionale sull'Iraq Oggi finalmente è cominciata la tanto attesa Conferenza internazionale di Bruxelles sull'Iraq. ''Lo scopo di questa conferenza e' quello di dare insieme agli Stati Uniti e alla comunita' internazionale pieno appoggio alle autorità irachene nella ricostruzione politica, economica e sociale del Paese. Vogliamo anche sentire quali sono le priorità del governo di transizione iracheno affinché la comunità internazionale lo aiuti a raggiungere queste priorità. Bisogna aiutare il Paese a reintegrarsi completamente nella comunità internazionale''. Lo ha chiesto il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan. Nel suo intervento, Annan ha apprezzato "il coraggio e la resistenza" degli Iracheni, chiamati a superare le divergenze per costruire un futuro comune. I popoli dell'Iraq aspettavano questa conferenza da tempo per avere un segnale chiaro e un'aiuto concreto dell'Unione Europea per la ricostruzione dal Paese. Infatti all'apertura dei lavori della Conferenza il primo ministro del governo transitorio dell'Iraq Ibrahim Al-Jaafari ha detto: ''Noi chiediamo ai paesi donatori di onorare le promesse finanziarie fatte a Madrid nel 2003 il prima possibile''. Il primo ministro ha paragonato la situazione dell'Iraq a quella della Germania dopo la seconda guerra mondiale, e ha ricordato il ruolo decisivo del piano Marshall: ''L'Iraq e' uno dei paesi più ricchi del mondo in termini di risorse naturali ed umane''. Spero di essere smentito, ma io personalmente nutro un pò di perplessità perché non so quanto i Paesi dell'Unione Europea con le divergenze che hanno sull'Iraq e con tutti problemi che hanno in questo momento possano avere un ruolo decisivo in quel Paese. * giornalista curdo iracheno
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L'Europa aiutera' l'Iraq ma rifiuta la pena di morte
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