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Referendum
fecondazione : le risposte ai dubbi legali
di Osservatorio
1- L'astensione
e' legittima?
Votare alle elezioni e' un diritto-dovere, votare al referendum solo un
diritto, come sancito dall'art. 75 Cost. (che non ripete il termine 'dovere'
contenuto nell'art. 48 ma parla solo di 'diritto di partecipare').
La conferma giunge dal pronunciamento del Consiglio Stato, sez. I, 3 febbraio
1988, n. 40: "Le norme contenute nell'art. 115 t.u. 30 marzo 1957 n. 361,
le quali disciplinano il caso in cui l'elettore di astenga, senza giustificato
motivo, dal voto delle consultazioni politiche, non sono applicabili nel
caso delle consultazioni referendarie". Pertanto astenersi al referendum
e' lecito.
2- Dichiarare
il proprio voto di astensione e' reato?
No. Chiunque puo' decidere di non avvalersi della segretezza del voto
e fare pubbliche dichiarazioni sulle proprie intenzioni di voto, anche
ove rappresentante istituzionale o ministro di un culto.
3- Esortare
a votare SI o NO e' reato?
No, perche' la decisione spetta sempre all'elettore nel segreto dell'urna.
4- Esortare
all'astensione e' reato?
Esortare all'astensione alle elezioni approfittando della propria
posizione di rappresentante o funzionario istituzionale o di un culto
e' un reato. E' reato anche esortare all'astensione al referendum per
le stesse figure negli stessi casi.
Infatti il Testo unico sulle disposizioni elettorali stabilisce che "il
pubblico ufficiale, l'incaricato di pubblica necessità il ministro di
un qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere e funzione
civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio
di esse si adopera... ad indurli (gli elettori, ndr) all'astensione è
punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire
600.000 a lire 4.000.000". Queste disposizioni si applicano anche al referendum,
per l'articolo 51, L. 25 maggio 1970 n. 352.
5- Cio'
non contraddice l'art. 21 della Costituzione sulla liberta' di espressione?
No. Questo articolo costituzionale non implica infatti anche la lesione
di diritti altrui. Esistono ad esempio i reati di diffamazione a mezzo
stampa, calunnia, istigazione di reato ed altri che limitano - e giustamente
- la liberta' di espressione. Il voto e' un diritto ed e' "libero e segreto",
mentre verificando gli elenchi di chi ha votato, o semplicemente presidiando
il seggio elettorale, si potrebbe controllare se qualcuno ha contravvenuto
all'indicazione di non voto.
6- Ma
non dovrebbe esservi reato solo in presenza di minaccia o coercizione?
La legge non lo dice. Parla solo di chi approfitta della sua funzione,
e giustamente. E' il caso dell'invito di alti prelati a non votare. Preti,
suore, diaconi, insegnanti di religione ed impiegati di strutture cattoliche
potrebbero sentirsi costretti ad agire in un dato modo per non avere rispercussioni
su rapporti sociali, posto di lavoro, carriera. In questo caso la minaccia
e' implicita anche nel semplice invito insistente a non votare. Sono cittadini
italiani (anche ove religiosi) e la legge italiana li tutela.
Quanto alle figure istituzionali, dato che esse possono ancor piu' facilmente
accedere all'elenco dei non votanti, il timore puo' valere per impiegati
pubblici, iscritti a partiti astensionisti e cosi' di seguito. Peraltro
- come si comprende dalla legge - non e' illegittima l'esortazione a non
votare effettuata dal ministro o deputato ad una cena di amici, ma le
dichiarazioni nell'esercizio delle proprie funzioni o l'amplificazione
data a posizioni personali sfruttando il proprio ruolo istituzionale (inserendole
ad esempio su siti istituzionali).
7- Esiste
nella Costituzione un espresso riferimento al concepito?
No. Vi e' pero' la Sentenza n. 35/1997 della Corte Costituzionale,
che si richiama a quella n. 27 del 1975, secondo cui "ha fondamento costituzionale
la tutela del concepito, la cui situazione giuridica si colloca, sia pure
con le particolari caratteristiche sue proprie, tra i diritti inviolabili
dell'uomo riconosciuti e garantiti dall'articolo 2 della Costituzione,
denominando tale diritto come diritto alla vita, oggetto di specifica
salvaguardia costituzionale".
8- Ma
non e' superiore l'interesse per la salute della madre?
La stessa Sentenza n. 35/1997 della Corte Costituzionale afferma che "del
pari ha fondamento costituzionale la protezione della maternità (art.
31, secondo comma, della Costituzione); che sono diritti fondamentali
anche quelli relativi alla vita e alla salute della donna gestante"
che sottolinea come "il bilanciamento tra detti diritti fondamentali,
quando siano entrambi esposti a pericolo, si trova nella salvaguardia
della vita e della salute della madre, dovendosi peraltro operare in modo
che sia salvata, quando ciò sia possibile, la vita del feto". Analoghi
concetti - come ricorda la Corte costituzionale - sono anche ribaditi
nella legge 194/78 sull'aborto.
In pratica in base ai principi costituzionali il concepito ha diritto
alla vita se cio' non lede la salute o peggio la vita della madre.
9- La
legittimita' dei tentativi di superare la sterilita' con la fecondazione
assistita e dell'aiuto della sanita' pubblica in questa direzione hanno
fondamento costituzionale?
Alcuni si rifanno - anche per la ricerca sulle staminali derivate dall'ovulo
fecondato e non impiantato - all'Art. 3: "... È compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo
della persona umana...", altri all'Art. 32: "La Repubblica tutela
la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività,
e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato
a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto
della persona umana".
Non vi sono percio' chiari riferimenti a diritti o a limiti, ed ecco perche'
tale materia puo' essere sottoposta a referendum e le scelte dipendere
dalla sensibilita' dei cittadini.
Speciale
diritti umani
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Fecondazione
: Osservatorio sul referendum e sull'astensione
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