NEW del 08 giugno 2005

 
     

Iraq : popolo non si fida degli USA , dice ambasciatore americano
di Rico Guillermo

Gli Iracheni non hanno fiducia nei loro "liberatori" statunitensi e temono che l'occupazione sia finalizzata a depredare le risorse del loro Paese, e l'amministrazione Bush non sta operando adeguatamente per dare una diversa immagine in Medio Oriente.

Lo ha detto al Senato USA Zalmay Khalilzad, un afghano americano candidato del presidente George W. Bush come ambasciatore degli Stati Uniti a Baghdad. Il diplomatico ha anche affermato che, qualora confermato dal Senato, egli lavorera' con gli Iracheni per contribuire a generare una nazione stabile e democratica.

Khalilzad afferma di ritenere importante migliorare la comunicazione nella regione, facendo "un lavoro migliore di spiegazione dei nostri obiettivi", ed ha spiegato i concetti che occorrerebbe veicolare al popolo iracheno. "L'Iraq fiducioso in se' stesso e' l'Iraq che puo' farcela" ha detto "desideriamo l'Iraq per gli Iracheni e l'Iraq che funzioni per il popolo iracheno."

Inoltre, a giudizio del diplomatico, occorrerebbe dissipare i dubbi circa le intenzioni degli USA che molti hanno in mente in Medio Oriente: "non vi e' un programma degli Stati Uniti di basi militari permanente in Iraq o programmi di usurpazione delle risorse irachene".

I Democratici hanno invece colto l'occasione dell'audizione per criticare la manipolazione dell'amministrazione Bush in Iraq, facendo rilevare che il governo non ha mai inviato un numero adeguato di soldati nel Paese per gestire la rivolta e per addestrare velocemente le truppe irachene.

Inoltre i senatori democratici hanno espresso preoccupazione circa i rapporti di cattiva gestione dei fondi stanziati per la ricostruzione dell'Iraq.

L'ambasciatore Khalilzad ha risposto alle preoccupazioni dicendo che, se confermato, lavorera' per provare a migliorare l'addestramento delle truppe irachene e si assicurerera' che la gestione finanziaria sia corretta.

Il presidente repubblicano del comitato per gli esteri, senatore Richard Lugar, ha detto di essere consapevole che "la credibilita' americana, il progresso nella guerra contro il terrorismo, i rapporti con i nostri alleati ed il futuro del Medio Oriente dipendono da un risultato positivo in Iraq".

Lugar ha anche elogiato le qualifiche dell'ambasciatore Khalilzad - che dovrebbe sostituire John Negroponte, ora direttore delle intelligence nazionali - evidenziandone la recente esperienza come ambasciatore in Afghanistan, incarico durante il quale il Paese ha tenuto le elezioni ed ha approvato una nuova costituzione.

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