16 aprile 2003

 
     

Liberta' di espressione

di Rita Guma

L'Italia Ŕ stata di recente condannata dalla Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo per violazione dell'art 10 della Convenzione dei diritti dell'Uomo in tema di libertÓ di espressione in merito alla vicenda che vedeva contrapposti il giornalista de "Il Giornale" Perna e Giancarlo Caselli, il quale lo aveva querelato per diffamazione.

Sul fronte opposto, oltre all'ultimo episodio relativo ad Enzo Biagi ed alla sua trasmissione IL FATTO, Berlusconi ha richiesto a Luttazzi, Freccero e Travaglio 20 miliardi per la trasmissione televisiva Satyricon, mentre allo stesso Travaglio e' stato pignorato un terzo dello stipendio a causa di una querela avanzata da Cesare Previti e per la quale il giornalista avra' forse difficolta', per un difetto formale, a portare le prove a sua discolpa nel processo d'appello.

Molti sono i casi di reali o presunte lesioni dell'immagine altrui. Sicuramente tante sono le querele per diffamazione presentate e le denunce pubbliche di limitazione della liberta' di espressione da parte di giornalisti o associazioni.
A questa situazione si sovrappone il problema del conflitto d'interessi e dell'egemonia radiotelevisiva da lato, quello della liberta' d'informazione in internet dall'altro.

Ed e' anche interessante notare come non vi sia un uguale trattamento per tutti i cittadini. Il Senato della Repubblica ha infatti recentemente sancito che i parlamentari possono, sempre ed in ogni sede, esprimere la propria opinione, senza poter essere perseguiti per diffamazione, a causa dell'immunita' parlamentare. Un principio che era nato a difesa della liberta' di espressione dei rappresentanti del popolo, rischia di diventare licenza di "uccidere" (dato che ne uccide piu' la lingua che la spada).

In questo dossier, che via via sara' arricchito con nuovi articoli e documenti, fatti e opinioni per capirne e saperne di piu'.

da Il Bollettino 19/04/02

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