COMUNICATO 05 febbraio 2009

 
     

Decreto sicurezza : delazione medici aprirebbe vaso di Pandora
di Rita Guma*

L'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus esprime la sua preoccupazione per l'abolizione da parte del Senato del divieto di denuncia dei clandestini da parte del personale sanitario.

Come gia' spiegato in passato, siamo contrari a tale forma di delazione, che apre un vaso di Pandora dalle conseguenze non indifferenti in termini di diritti, ma anche di sanita' pubblica. Infatti:

- si tratta di una discriminazione del malato clandestino rispetto al malato immigrato regolare, in violazione delle carte dei diritti internazionali, che prevedono il divieto di discriminazione per qualsiasi ragione

- si tratta della criminalizzazione della clandestinita', in quanto ad oggi la legge indicava al medico l'obbligo o la facolta' di segnalazione solo in presenza di potenziali reati. Ma la criminalizzazione della clandestinita' (che il governo italiano avrebbe voluto introdurre proprio nel codice penale) era gia' stata bocciata dalla Commissione per i diritti civili del parlamento europeo

- di fatto subordina il diritto alla salute allo status, in quanto e' ovvio che l'immigrato irregolare, per timore di una denuncia e conseguente espulsione, ben difficilmente si rivolgera' ad un presidio sanitario se non in condizioni molto gravi, rischiando cosi' complicazioni o stati irreversibili della malattia. Cio' comportera' anche, per i cittadini italiani, maggiori rischi, in quanto tante malattie contagiose non saranno stroncate sul nascere, mentre si andra' ad alimentare l'esercizio illegale della medicina da parte di 'stregoni' e guaritori non autorizzati.

Pertanto ci auguriamo che la Camera bocci l'emendamento in questione quando sara' chiamata ad esaminare il pdl in oggetto.

* presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus

Speciale diritti

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