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COMUNICATO 23 gennaio
2009
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di Calderoli impediranno reazioni ad abusi di pubblici ufficiali Un'ulteriore limitazione ai diritti dei cittadini sara' introdotta con l'abolizione di una disposizione legislativa che non appare affatto ridondante, ma che e' stata colpita dalla scure del ministro per la semplificazione Calderoli con il decreto di Natale. Si tratta del decreto luogotenenziale del 14 Settembre 1944 n. 288, il cui articolo 4 considera non sanzionabili alcune reazioni di un cittadino (minaccia, oltraggio o resistenza a pubblico ufficiale, violenza, minaccia o altraggio ad un corpo politico o amministrativo o giudiziario, oltraggio ad un magistrato in udienza) quando il pubblico ufficiale abbia ecceduto "con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni". Un articolo che in pratica sancisce la legittima difesa dagli abusi e che e' stato giudicato costituzionale dalla Consulta. E' proprio la norma su cui poggia la non punibilita' della condotta di chi, come il giovane nero picchiato dai vigili urbani a Parma, si sia limitato a resistere, anche con decisione, ad una operazione ingiustificata. Come spesso accade, fa piu' danno un articolo abrogato che uno approvato, con la differenza che il testo di una nuova legge e' facilmente conoscibile e quindi criticabile, mentre un articolo abrogato passa inosservato ai piu'. In questo caso il problema emerge grazie al giornalista e scrittore Luigi Ferrarella e potra' essere risolto solo entro il 20 febbraio, quando il decreto Calderoli dovra' essere convertito in legge pena la decadenza. L'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus si augura che i parlamentari sensibili alle liberta' civili ed ai diritti alla legittima difesa si muovano celermente presentando un emendamento, altrimenti in un Paese dove gia' non si e' riusciti ad approvare una legge sulla tortura che sanzionasse in modo piu' deciso fatti come quelli di Bolzaneto o della Diaz, si imporra' pure al malcapitato che si trovasse ad essere vessato di dover subire in silenzio senza reagire. * presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus ___________ NB:
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