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COMUNICATO 07 maggio
2008
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Omicidi
in calo ma cittadini piu' preoccupati per alterata percezione Nel 2005, in Italia si sono commessi circa 10 omicidi per milione di abitanti, un valore sensibilmente inferiore della media europea; il fenomeno è in forte diminuzione considerando che nel 2000 erano 13 per milione di abitanti. Tuttavia nel 2006, la criminalità è fonte di preoccupazione per più della metà degli italiani (58,7%). Sono questi dati che emergono dal rapporto Istat "100 statistiche per il Paese". La domanda e' come mai la gente abbia piu' paura a fronte di un dato effettivo di decrescita del fenomeno. L'Osservatorio ricorda di aver gia' rilevato negli anni scorsi (anche sotto il ministero Pisanu, quando le rapine in villa diminuivano ma sui giornali sembravano il fenomeno del momento) che i fatti di criminalita' dalle pagine interne di cronaca nera sono oggi passati sulle prime pagine e nelle trasmissioni di approfondimento. Riteniamo che il duplice motivo sia politico. Da un lato creare l'emergenza alterando la percezione del cittadino genera la necessita' di una risposta. L'elettore quindi si rivolge a quelle forze politiche che promettono interventi sulla sicurezza. Un altro motivo per cui si parla tanto di piu' degli omicidi in realta' diminuiti e' che occorre distogliere l'attenzione da altri aspetti della vita sociale e politica, come gli scandali politici o i problemi economici, ed e' facile rilevare che alcuni episodi di criminalita' sono stati portati alla ribalta in momenti difficili per i governi. Una tendenza dettata dai politici che l'informazione non dovrebbe assecondare. * presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus ___________ NB:
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