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Sovversione e sovvertimento
di Armando Reggio
NORMALE, EH, CHE LE FORZE DELL'ORDINE NON FERMINO I NEONAZISTI INNEGGIANTI AL DUCE IN PIAZZA DUOMO... MENTRE SALVINI OMAGGIA L'AMICO ORBAN!
"Un piacere ricevere a Milano l’amico Viktor Orbán.
Interessante e utile confronto sulla situazione economica e politica in Italia, in Ungheria e in Europa, sulle preoccupanti derive illiberali di certa sinistra violenta e su un futuro libero, prospero e sicuro per i Popoli d’Europa.
Avanti insieme con i Patriots".
Questo č Salvini, precipitatosi a Milano per omaggiare il vecchio amico Orban, che - sarŕ una coincidenza! - č in cittŕ, dove ieri scorrazzavano indisturbati gli ultras di Budapest!
Dovremmo stupurcene?!
Non una parola da fratellini, leghisti e forzisti, né le forze dell'ordine li hanno fermati.
Giŕ: accerchiamenti e manganellate vanno riservati a chi manifesta pacificamente, a chi sventola la bandiera palestinese.
E i media, compresi quelli 'progressisti', sono solerti a bollare di terrorismo Youssef Siher!
Vien da pensare che per i fascisti al potere vanno protetti questi neonazisti ungheresi: sono fedeli a Orban, amico di Meloni e Salvini, che hanno fatto propaganda in suo favore alle politiche dello scorso aprile. Ma il demodittatore, loro malgrado, č stato sconfitto da Péter Magyar.
Č stato orripilante vedere piazza Duomo invasa da alcune centinaia di questi neonazisti ungheresi.
Sono gli ultrŕ della squadra del Ferencváros, che in serata avrebbe giocato contro il Milan.
Uno spettacolo macabro: quasi tutti in nero, alcuni indossavano una t-shirt con l'effigie di Benito Mussolini.
Dispostisi sul sagrato, hanno srotolato un lungo striscione con la scritta “We have to defend Europe!‘.
Chi inneggiava a Hitler e a Mussolini, chi urlava contro gli stranieri e i gay, chi faceva il saluto fascista.
Un'invasione nera nella cittŕ Medaglia d'Oro alla Resistenza!
Eravamo immobili, mossi da rabbia e sconcerto, fra via Orefici e via Torino: nessun agente li ha fermati!
Oltre agli stendardi anti LGBTQ e anti migranti, issavano uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” con l’immagine di Giannicola Maria Simone, parroco milanese, che ha mostrato il dito medio ai manifestanti che avevano provocato le devastazioni lo scorso 17 ottobre.
Eppure, questi neonazisti sono ben noti alla Questura: a luglio del 2023, dopo la partita contro lo Shamrock Rovers, la UEFA ha inflitto alla societŕ una multa di 20.000 euro per comportamenti razzisti da parte dei tifosi.
Un analogo provvedimento disciplinare era stato emanato nel 2022, dopo un'altra partita.
I loto miti: celebrano annualmente il compleanno di Hitler, espongono striscioni in omaggio a László Csatáry, criminale di guerra nazista coinvolto nella deportazione degli ebrei.
Dal 2011 capo del Ferencváros č Gábor Kubatov, che non é solo uno degli ultrŕ.
Ha assunto, infatti, ruoli di primo piano in 'Fidesz', il partito di Orbán, quale vicepresidente dal 2015 al 2026 e direttore nazionale.
Dopo la sconfitta elettorale dello scorso aprile ha perso il seggio in Parlamento e le responsabilitŕ politiche nel partito, ma restando presidente del club.
Il rapporto organico tra il Ferencváros e le istituzioni é dimostrato dai finanziamenti: almeno dal 2011 al 2019 l’80% delle risorse economiche della societŕ sono state erogate, direttamente o attraverso canali indiretti, da fondi pubblici.
Ecco, cosě come ospitiamo nei resort piů esclusivi i soldati dell'IDF, che sganciano bombe su Gaza, non battiamo ciglio quando neonazisti dichiarati invadono le nostre piazze.
Ma i sovversivi siamo noi antifascisti!
Del resto, ai fratellini piace tanto un certo Martin Avaro, che guidava forza nuova a Roma e teorizzava gli scontri di piazza, ed č stato coinvolto anche in un processo penale, condannato in primo grado e poi salvato dalla prescrizione nel 2017 in appello per resistenza a pubblico ufficiale e per aver dato bastonate sul polso di un carabiniere. Cosě, č diventato imprenditore e organizza ogni anno a Atreiu, la grande kermesse di Fratelli d'Italia.
 
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