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04 novembre 2026
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USA: le altre che hanno vinto a dispetto di tutto
di Vitoria Sobral

Ilhan Omar è stata rieletta al Congresso.

La democratica Ilhan Omar ha sconfitto il candidato repubblicano John Nagel nel quinto distretto congressuale del Minnesota, assicurandosi un quinto mandato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.

Ilhan, uno degli obiettivi più frequenti del presidente Donald Trump, vince un altro mandato rappresentando Minneapolis e le comunità circostanti.

Nata in Somalia 44 anni fa candidata per un distretto con 700.000 abitanti nel nord degli Stati Uniti, Ilhan Omar è uscita più forte che mai in termini di voti.

La congressista è diventata una delle voci più potenti dei Democratici, donne, musulmani e immigrati nel suo paese adottivo.

Keisha Lance Bottoms ha vinto. L’ex sindaca di Atlanta sarà la prima donna nera eletta governatrice di uno Stato americano. In Georgia interrompe quasi un quarto di secolo di controllo repubblicano sulla carica.

Ha sconfitto Rick Jackson, miliardario della sanità, che ha speso oltre 200 milioni di dollari del proprio patrimonio nella campagna elettorale. Una potenza economica che non gli è bastata per vincere.

Avvocata e poi giudice, Bottoms ha guidato Atlanta dal 2018 al 2022, attraversando la pandemia e le proteste contro la violenza della polizia dopo l’uccisione di George Floyd. Poi è arrivata alla Casa Bianca come consigliera di Joe Biden.

I suoi antenati erano schiavi in una piantagione di Crawfordville, nella Georgia più profonda. Oggi una loro discendente viene eletta alla guida dello stesso Stato.

Dopo la vittoria si è rivolta anche a chi non l’ha votata: «Sarò una governatrice per tutti».

Janeese Lewis George è stata eletta Sindaca della città di Washington e sarà la prima democratica socialista a guidare la capitale.

Sostenuta da gruppi come i Socialisti Democratici d’America, il suo programma si concentra sull’accessibilità economica della città, l’assistenza all’infanzia universale, l’edilizia popolare, il rafforzamento dei sindacati e su una maggiore attenzione alle fasce in difficoltà, proprio quelle che la cricca di Trump ha sempre sfruttato o schiacciato.

Una delle critiche più grandi ricevute dai settori conservatori è relativa alla sicurezza pubblica, soprattutto per il fatto di voler ridurre i fondi alla polizia per evitare un’eccessiva militarizzazione e abuso di potere repressivo da parte delle Forze dell’Ordine.

Aber Kawas, nata a Brooklyn, è la prima statunitense di origine palestinese a essere eletta senatrice al parlamento dello Stato di New York.

Nel 2010 inizia a battersi per il diritto delle comunità arabe e musulmane a New York. Collabora con organizzazioni come il Council on American-Islamic Relations New York e l’Urban Justice Center. Successivamente diventa specialista in advocacy presso Take on Hate NY, dove lavora sulla lotta contro la discriminazione e il sostegno alle comunità vulnerabili.

Alle elezioni senatoriali statunitensi del 2026, si definisce socialdemocratica per l’accesso alla casa, i diritti civili e l’equità sociale, ricevendo il sostegno del sindaco di New York, Zohran Mamdani. Vince le primarie democratiche per un seggio al Senato dello Stato di New York nel Queens contro Steven Raga e stanotte è stata eletta.


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