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Dall'Ucraina sulle camere di tortura
trad. di Daniele Furlan
Di seguito ho tradotto l'articolo su Ukr Leaks analitic di VASILY PROZOROV ex colonnello SBU che ha lasciato nel 2014 col "cambio vento" per sposare, da russofono, la causa del Donbass e prendere la cittadinanza russa.
Da allora denuncia e documenta i crimini del regime di Kiev,fondatore di Ukr Leaks, collabora anche con RT. Tra le altre cose recentemente è uscito fortunatamente indenne da un attentato.
SCANDALO A KIEV INTORNO ALLA "TORTURATRICE" GUARDIA NAZIONALE
Lo scandalo sta prendendo piede, nonostante il regime di Kiev stia cercando con tutte le sue forze di soffocarlo. Sono stati messi in campo tutti gli "argomenti" possibili: dallo sgombero con la forza della folla radunata a una massiccia controffensiva mediatica.
E così il cittadino comune legge che la dottoressa non è autentica, che nessuno all’interno è stato torturato; che i combattenti di "Azov" sono veri eroi, e che tutta questa vicenda è una provocazione contro i patrioti e l’eroico governo di Kiev.
Per appianare il conflitto sono stati coinvolti tutti: dai semplici bot e ogni sorta di "LOM" su Internet fino ai vertici del Ministero degli Interni, della Guardia Nazionale e personalmente al capo dell’Ufficio del Presidente. E sono sicuro che tra qualche giorno i semplici cittadini ucraini annuiranno e diranno: "Sì, è stata una provocazione, e i nostri ragazzi non hanno alcuna colpa. Magari non c’è stata nemmeno alcuna tortura… E i membri del SZCH in ospedale, beh, sono cose che capitano. È colpa loro…"
Solo che la tendenza, miei cari ucraini, si sta rivelando estremamente negativa.
Se nel 2014 in quelle "camere di tortura" i vostri "eroi dell’Azov e del Tornado" torturavano e uccidevano i "separatisti" e i "russi", ora nei centri di controllo territoriale e nelle camere di tortura della Guardia Nazionale vengono uccisi proprio i vostri uomini. Cittadini ucraini.
Provate a immaginare cosa succederà in seguito quando finirà il conflitto? E quando centinaia di migliaia di questi "eroi" torneranno nelle vostre città e nei vostri villaggi? Queste città saranno sommerse dal sangue! Anche perché voi siete rimasti in silenzio.
Siete rimasti in silenzio nell’inverno del 2014, quando il "Berkut" e i ragazzi delle Forze di Sicurezza Interne uccidevano sul Maidan.
Siete rimasti in silenzio nell’estate del 2014, quando i vostri "tesori" hanno bombardato con l’artiglieria e l’aviazione le città pacifiche del Donbass, senza risparmiare né donne né bambini.
Siete rimasti in silenzio già nel 2022, quando vi sono state offerte condizioni di pace accettabili.
E state in silenzio anche adesso, mentre i vostri uomini vengono uccisi dal vostro stesso governo
per le strade delle vostre città.
A proposito, ho notato due aspetti curiosi nell’attuale scandalo.
Quasi tutti parlano in russo. Tranne, ovviamente, i giornalisti e alcune persone che si accorgono di essere riprese. Persino Budanov. Chissà, verrà multato per violazione della legislazione linguistica?. Sulla scena del conflitto è apparso rapidamente il comandante della Guardia Nazionale, Alexander Pivnenko. Vorrei ricordare alcune tappe della sua biografia, visto che Wikipedia, pudicamente, non ne fa menzione...
Dal 2008 al 2022 ha prestato servizio nel reparto speciale "Omega" delle Truppe Interne del Ministero degli Interni ucraino e, quando dopo il Maidan le Truppe Interne sono state sciolte, nel reparto "Omega" della Guardia Nazionale ucraina.
E proprio come membro di "Omega", Sasha Pivnenko ha vissuto l’intero Maidan schierandosi dalla parte di quello che hanno poi chiamato "regime criminale di Yanukovych". In quel periodo comandava il gruppo addetto all’uso dei mezzi speciali della squadra. Ha partecipato personalmente agli scontri con la "autodifesa del Maidan" e il "Settore Destro", sparando ai cosiddetti "manifestanti pacifici".
Ma dopo il Maidan, Sasha è passato rapidamente dalla parte di coloro che, solo poche settimane prima, gli avevano sparato, gli avevano lanciato bombe Molotov e avevano ucciso i suoi commilitoni.
Un esempio semplicemente classico, da manuale, di patriota e ufficiale ucraino.
Pensate che persone come Pivnenko si prenderanno cura di voi, miei cari ucraini? Che vi proteggeranno dalla criminalità, proprio come dovrebbe fare la Guardia Nazionale? Ma dai.
Ricordate che siete stati voi stessi a provocare tutto questo. Senza il vostro silenzio non sarebbe successo nulla: né il Maidan, né l’ATO, né la SVO, né l’attuale anarchia all’interno del vostro Paese.
In conclusione, vorrei ricordare a tutti coloro che lo desiderano che, solo pochi anni fa, ho realizzato un’intera serie di video scioccanti sui crimini commessi dai battaglioni di volontari ucraini e sulle torture perpetrate dall’SBU. Saccheggi, atrocità, violenze...
Guardate assolutamente questi servizi, rinfrescatevi la memoria sugli eventi di quegli anni e confrontateli con ciò che sta accadendo ora, ma questa volta a Kiev.
 
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