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15 ottobre 2026
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L'anello di segreti
di David Cappellini

Mi sono imbattuto casualmente in una dichiarazione di Licio Gelli che spiegava: "c'era la Gladio che era comandata da Cossiga, l'Anello che era diretta da Andreotti e la P2, che era diretta da me".

Sulla P2 e su Gladio è stato detto e scritto tantissimo, sull'Anello o Noto Servizio, molto meno. Si sa che ne fu casualmente scoperta l'esistenza nel 2000, ad opera del ricercatore e storico Aldo Giannulli, che ritrovò 250 faldoni riguardanti questa misteriosa organizzazione, all' interno degli uffici dell' UAR (Ufficio Affari Riservati).

Penso sia utile ricordare che l'UAR era presieduto fino al 1974 da Umberto Federico D'Amato, condannato poi come uno dei mandanti della strage di Bologna del 1980 e che a questo ufficio del Ministero degli Interni, si attribuiscono la creazione e la difesa di Avanguardia Nazionale (il gruppo neofascista di Delle Chiaie) e i contatti con Aginter Press, la falsa agenzia di stampa che dal Portogallo di Salazar coordinava tutta l'eversione nera.

Tornando all'Anello è bene ricordare che fu fondato tra il 1943 e il 1945 dal generale Matio Roatta, che fu capo del SIM dal 1934 al 1939 e venne fortemente sospettato di essere legato all'omicidio dei fratelli Rosselli nel 1937. Comandò il Corpo Truppe Volontarie (CTV) italiano a fianco delle forze di Francisco Franco tra il 1936 e il 1939 e divenne capo di Stato Maggiore del Regio Esercito tra il 1941 e il 1942.

Al comando della II Armata in Croazia (1942), emanò la famigerata Circolare 3C, con cui ordinò durissime misure repressive, deportazioni e fucilazioni contro la popolazione civile e i partigiani jugoslavi. Nel 1945 Roatta fu fatto fuggire in modo volontario in Spagna, era accusato di crimini di guerra, ma ritornò in Italia dopo la grazia e collaborò con i servizi, fondando con Adalberto Titta, l'Anello. Di Titta, che fece personalmente evadere Kappler dalla prigione (niente fuga dopo essere entrato in una valigia...), sappiamo pochissimo ed esiste un' unica foto, quella sulla lapide (pare sia morto nel1981 di infarto, ma i servizi segreti francesi inviarono dei loro agenti per misurare le dimensioni del cadavere...).

Da quello che sappiamo l'organizzazione segretissima, di cui nemmeno gli stessi servizi segreti ne conoscevano l' esistenza, fu finanziata e protetta dalla CIA ed era composta da politici ( tutti democristiani, qualche missino) giornalisti, imprenditori e militari e reclutava la manovalanza tra i terroristi neofascisti e la malavita organizzata. Secondo le indagini del giudice Guido Salvini, pare sia stato implicato nel Golpe Borghese, nelle stragi di Piazza Fontana e di Piazza della Loggia, nel rapimento di Moro (sembra fondata l'ipotesi secondo cui alcuni agenti dell'Anello avessero scoperto la prigione di Moro in Via Gradoli) e in quello di Cirillo. Fu probabilmente implicato anche nell' eliminazione fisica di alcuni avversari politici, come il sindaco socialista di Mantova Dugoni, morto nel 1960 in uno strano incidente stradale.

Dalla documentazione scoperta da Giannulli e poi consegnata alla Commissione Stragi, risulta anche che il Noto Servizio fosse alle strette dipendenze di Giulio Andreotti e che tra tutti i partiti, solo il PSI ne abbia saputo qualcosa verso la fine degli anni 80 e ne abbia chiesto spiegazioni. Uno stretto collaboratore di Craxi riferisce che proprio nel 1990 il segretario socialista fu avvicinato all' Hotel Rafael in cui risiedeva, da membri di un qualche servizio segreto e consigliato vivamente ad andarsene dall'Italia lasciando la politica ( due anni prima di Tangentopoli..).

Ora sorge spontanea una domanda: ma organizzazioni occulte simili, in un caos come l' attuale, in cui la società civile appare spaccata e disorientata, potrebbero esistere ancora? Abbandoniamo ogni complottismo, perché in quello che ho raccontato brevemente non c' è nulla di complottista, ma solo gli elementi emersi dai documenti ufficiali e concentriamoci sull'efficacia che potrebbe avere oggi un Anello... non è terrorizzante?

Mi collego a qualcosa di inquietante che sta accadendo adesso. In particolare all'articolo 31 del DDL Sicurezza (convertito nella Legge n. 80 del 9 giugno 2025), che modifica e amplia la disciplina sulle cosiddette "garanzie funzionali" per gli operatori dei servizi segreti (AISE, AISI e DIS), già prevista dall'articolo 17 della Legge n. 124/2007.

La norma prevede l'estensione della così detta "scriminante" (immunità penale) e rende permanenti o estende le cause di giustificazione (scriminanti) per il personale autorizzato dei servizi di intelligence, escludendo la punibilità penale per determinati comportamenti legati a operazioni coperte o investigative.

Tra le condotte in cui può operare l'esenzione dalla responsabilità penale, previa autorizzazione scritta del Presidente del Consiglio dei Ministri e nel rispetto di rigidi criteri di proporzionalità e indispensabilità per la sicurezza nazionale rientrano, a certe condizioni, la direzione o l'organizzazione di associazioni con finalità terroristiche o eversive (art. 270-bis c.p.) e la detenzione o fabbricazione di materiale esplodente (art. 435 c.p.). Siamo alla legalizzazione dell'Anello?


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