 |
False flag per fomentare gli europei contro Mosca?
di Sergio Cararo
"𝗗𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼". 𝗜𝗻 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 "𝗳𝗮𝗹𝘀𝗲 𝗳𝗹𝗮𝗴" 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗶𝗮?
(...) Il Financial Times, dopo aver sentito funzionari di cinque diverse agenzie di intelligence, fa riferimento ad assassinii di obiettivi civili europei. In sostanza si tratterebbe degli amministratori delegati, dei Ceo e di altri dipendenti di alto livello di aziende impegnate nel settore militare come obiettivi degli agenti del Cremlino.
Nel mirino ci sarebbero anche i dirigenti delle aziende più piccole, soprattutto quelli delle imprese impegnate nella produzione di droni o dei loro componenti.
Si tratta di accuse pesantissime e allarmanti contro la Russia, fatte di illazioni, ipotesi, congetture e senza ulteriori prove a sostenerle, ma che creano la cornice dentro cui può accadere di tutto – da un omicidio a una strage – che può essere strumentalizzato ai fini della propaganda di guerra o diventare lo stesso casus belli che si va cercando da tempo. In sostanza stanno creando il clima per una o più operazioni False flag.
(....) Ci assumiamo la responsabilità di mettere sull’avviso i nostri lettori sin da adesso. L’escalation in corso nei paesi europei verso lo scontro con la Russia è seria.
L’unico ostacolo che stanno incontrando i governi guerrafondai – e le classi dominanti di cui sono espressione – è il fatto che la maggioranza dell’opinione pubblica non intende affatto “morire per Kiev”, è contraria al riarmo e alla guerra, non trova alcun motivo per continuare a sostenere militarmente ed economicamente l’Ucraina e la prosecuzione del conflitto.
E questo fattore da un lato rende isterici i governi guerrafondai, dall’altro crea la cornice per rendere necessario “un fatto scioccante” – una strage, uno o più omicidi – che scuota e destabilizzi l’opinione pubblica cercando di piegarla a dare consenso alla guerra. Magari cominciando con qualche avventura militare sul territorio russo di Kalinigrad o inviando contingenti militari europei sul territorio ucraino per “testare la capacità di reazione nemica”.
In Italia purtroppo abbiamo una lunga esperienza di come le stragi di stato o alcuni omicidi siano serviti a tale scopo sul “fronte interno”.
In termini militari si chiamano – in inglese – operazioni False flag, in termini storici – in latino – vengono definiti come casus belli, le loro conseguenze, come noto, sono le guerre che la gente non voleva fare.
 
Dossier
diritti
|
|