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Melonellum come le fascistissime?
di Franca Zanaglio
Sergio Mattarella ha firmato il Melonellum.
Dubito che Sandro Pertini l' avrebbe fatto, lo stesso dicasi per Giuseppe Saragat, per Oscar Luigi Scalfaro, per Carlo Azeglio Ciampi, non costituzionalisti per professione ma costituzionalisti per esperienza di vita, sia come membri della Costituente sia come attivi combattenti per un' Italia libera, democratica, antifascista.
Il Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione e detiene poteri di controllo, rappresenta l’unità nazionale e svolge un ruolo super partes, garantendo il rispetto della Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Il Presidente firma le leggi promulgate ma può rinviarle alle Camere con un messaggio motivato per una nuova deliberazione.
La seconda volta deve firmare in ogni caso, ma almeno ci avrà provato.
Mi chiedo come possa il costituzionalista Sergio Mattarella non vedere in questo obbrobrio appena licenziato un vulnus alla democrazia, con la riduzione della rappresentanza a semplice "nominanza", con un' ulteriore sottrazione al potere di delega del Cittadini, di scelta. Come possa non avervi trovato l' impedimento alla partecipazione diretta di cittadini e partiti.
Mattarella dovrebbe conoscere a memoria le caratteristiche della nostra Costituzione:
VOTATA, da un' assemblea eletta direttamente dal popolo e non calata dall'alto;
SCRITTA ovvero espressa in un documento formale ;
LUNGA perché indica l'organizzazione dello Stato, stabilendo i diritti dei cittadini, da quelli fondamentali a quelli sociali, economici e politici ;
RIGIDA perchè non può essere cambiata da leggi ordinarie ma solo da leggi di revisione costituzionale: compromissoria poichè frutto di un accordo tra schieramenti politici diversi ;
DEMOCRATICA perché il popolo partecipa alla vita dello Stato ed esercita la sovranità :
PROGRAMMATICA perchè detta un programma che le forze politiche devono attuare e rispettare.
Soprattutto il RIGIDA, il DEMOCRATICA ed il PROGRAMMATICA cosa dicono a Sergio Mattarella?
Il Melonellum mi ricorda le leggi fascistissime ovvero tutti quei provvedimenti emanati tra il 1925 e il 1926 dal governo Mussolini, ispirate dal giurista Rocco, che trasformarono l’Italia in uno Stato autoritario a partito unico, norme eccezionali che smantellarono il sistema liberale italiano e concentrarono il potere nelle mani di Benito Mussolini, avviando la costruzione del regime fascista.
Ricordo che vennero approvate in un clima politico segnato dal delitto Matteotti e dalla crisi del parlamentarismo e
mi pare che, pur non essendoci per fortuna un delitto politico, la crisi del parlamentarismo ci sia tutta, non sia passeggera ma ben consolidata.
E così gli Italiani tronarono indietro di cent'anni.
Quando il revival non è per niente apprezzabile.
Nota a margine (ma non troppo). Il precedente al Melonellum è il Rosatellum di Renzi e del PD, e quando crei dei precedenti dai adito all'emulazione con una dose peggiorativa dell intento accaparratore dei seggi, della non scelta dei candidati da parte dei votanti, da yes men scelti dalla segreteria.
Quando c'è contiguità non si può non vederla.
 
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