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Se fosse stata un’azienda l'avrebbero chiusa
di Francesco Paolo Esposito *
Se fosse un’azienda, l’amministratore delegato sarebbe già stato licenziato.
Recidiva. Morti. Impiccagioni. Manutenzione carente.
Un disastro gestionale.
Ma è un carcere. E allora cambiano le regole: invece di chiedersi perché il sistema non funziona, si discute di chiuderlo a chiave. Con le persone dentro.
Il carcere dovrebbe rieducare, garantire sicurezza e ridurre il rischio che chi esce torni a delinquere.
Se produce disperazione, suicidi e recidiva, non basta invocare più severità. Bisogna chiedersi che cosa stia fallendo.
Perché una struttura che accumula fallimenti non diventa più efficiente chiudendola e rendendola non criticabile.
Diventa soltanto più difficile vedere cosa succede dentro.
La domanda non è se il carcere debba essere duro. È se debba funzionare in questo modo.
Io ho una risposta, e tu?
* Criminologo forense, componente del Comitato tecnico-giuridico dell'Osservatorio
 
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