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USA: la morte diventa spettacolo
di Emma Buonvino
Negli Stati Uniti è stata annunciata la trasmissione in streaming dell'esecuzione di Nidal Malik Hasan, condannato a morte per la strage di Fort Hood del 2009, in cui morirono 13 persone. L'esecuzione è prevista per il 3 dicembre 2026.
La gravità del crimine e il dolore delle vittime sono indiscutibili. Ma trasmettere l'esecuzione solleva una domanda: la morte inflitta dallo Stato può diventare uno spettacolo educativo?
La legge può autorizzare una pena, ma non risolve automaticamente il problema della sua legittimità morale. Una diretta rischia di trasformare la punizione in intrattenimento e la morte in un evento da consumare.
Rifiutare la pena capitale non significa assolvere il condannato né dimenticare le vittime. Significa chiedersi se la giustizia debba rispondere alla violenza con altra violenza.
Una società si misura anche dai limiti che sceglie di rispettare. La morte non dovrebbe essere usata come spettacolo o come prova di forza.
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