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Finta invasione e crocifissi
di Saverio Ricci
Abbiamo già detto che i musulmani in Italia sono il 4% della popolazione e che non c'è alcuna invasione o sostituzione etnica in atto, se non nelle menti degli islamofobi che vogliono incutere paure per fini elettorali.
Oggi analizziamo un altro dato. Quello relativo ad usi e costumi religiosi che ci vogliono imporre a tutti i costi questi "fanatici tagliatori di gole" schierati contro i crocifissi (parole usate quotidianamente dagli intolleranti autoctoni).
Secondo un report della Fondazione ISMU ETS, in Lombardia (di gran lunga la regione più "invasa"), quasi una persona su quattro (23,7%) tra le seconde generazioni (i cosiddetti "maranza" oggetto di una legge ad hoc, caso unico al mondo) dichiara di non riconoscersi in alcuna religione, la stessa cifra degli immigrati che si dichiarano cattolici. Addirittura l'11% della prima generazione.
Tradotto: non c'è alcun estremismo religioso, anzi.
Molti musulmani che vivono in Italia non credono né praticano più.
Hanno scelto un Paese occidentale per vivere all'occidentale. Scontato. Ovvio.
Si chiama contaminazione. Un concetto troppo complicato per i patridioti remigrazionisti, cristiani "non accoglienti" della domenica mattina.
Alla fine vuoi vedere che i maranza sono i musulmani italianizzati? (o sono proprio ragazzotti italiani al 100%, ndr)
 
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