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La piazza del mondo
di Roberto Neri
Trieste (Italia), in piazza della stazione centrale, oggi nota come “Piazza del Mondo” perché -lo sapete meglio di dopo che Retequattro ha fatto un servizio infamante su questo luogo- si ritrovano qui, da anni, in media ogni giorno decine di persone che hanno due difetti: non essere italiani e non avere un buco dove lavarsi e passare la notte.
Tale piazza, che ufficialmente si chiama “della Libertà”, ma sarebbe meglio aggiungere “non per tutti”, ieri sera è stata circondata da ingenti forze dell’ordine. Era quasi ora di cena, il momento cioè in cui la Piazza del Mondo si anima di volontari che offrono cibo e cure ai non italiani.
Succede così ogni sera ormai da anni. “Fornelli resistenti” è il nome collettivo di chi aiuta le persone presenti in piazza, con le quali molti volontari hanno in comune due caratteristiche: sono umani e vengono da lontano. I primi, i “fornelli” arrivano da varie regioni italiane a seconda del turno concordato con altri che danno una mano; i secondi arrivano dalla “rotta balcanica”, che non sto a spiegare cos’è tanto la trovate alla gogna su Retequattro ogni sera.
Ora, ignoro né voglio sapere se ieri i non italiani hanno mangiato, ma temo il peggio poiché i fornelli avrebbero intralciato la complessa operazione di “controllo” dei presenti nella piazza. In realtà la polizia sa benissimo chi sono queste persone, perché esse stanno attendendo una carta dalla Questura dove si recano quotidianamente senza ottenerla; pare ci sia scarsità di impiegati.
Ma il controllo non è stato solo documentale. I poliziotti hanno pure perquisito, forse abusando del loro potere, i non italiani, col risultato che oggi i giornali titolano “sequestrati stupefacenti”. E sapete che droga era e quanta? Hashish, 25 grammi, in tutto.
Concludendo, l’esibizione di forza pubblica ha soddisfatto i Cisint (se non sapete chi sono, vi rimando sempre a Retequattro) che a migliaia commentano anche oggi la notizia, sia sui profili dei mezzi di informazione, sia sulle pagine dei volontari della piazza della stazione. “Morite, carogne” è il commento più umano partorito da quelle migliaia.
Nota finale: Trieste sta per vivere il fine settimana più importante dell’anno perché si terrà la nota regata velica Barcolana, e la città va riempendosi di turisti e sportivi. La Piazza del Mondo si trova a 500 metri dal villaggio Barcolana, che è il centro dell’evento.
Ovvio che i non italiani disturbano, meglio intimidirli, e magari domani all’alba deportarli come già fatto altre volte.
 
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