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Forza Nuova: militanti condannati per assalto alla sede Cgil
di Santina Sconza
Confermati ai militanti di Forza Nuova le condanne per l'assalto alla sede della Cgil.
9 ottobre 2021, piazza del popolo, un corteo di 10mila persone manifestava contro il governo Draghi e il Green Pass.
Una manifestazione apparentemente pacifica, i No Vax quelli contro il vaccino Covid, i neofascisti al Parlamento e la Lega incitavano gli italiani a non vaccinarsi.
In realtà quella non era una manifestazione pacifica, era guidata dai leader di Forza Nuova.
Un gruppo di circa 1.500 manifestanti, staccatosi dal corteo a Piazza del Popolo, guidato da Giuliano Castellino e Roberto Fiore fece irruzione nella sede della CGIL alle 17:27, causando devastazioni al piano terra prima dell'intervento delle forze dell'ordine alle 17:45.
41 agenti feriti e diversi arresti.
Luciano Castellino aveva additato i sindacati confederali come responsabili per l’introduzione del Green Pass sui luoghi di lavoro, l’obbligo sarebbe scattato dal successivo 15 ottobre, e aveva incitato, esplicitamente, ad assaltare la sede della Cgil: “Sapete chi ha permesso che il Green pass diventasse legge e il fatto che milioni di nostri connazionali sono sotto ricatto e a rischio disoccupazione?
Hanno dei nomi precisi: Cgil, Cisl e Uil.
Sapete cosa fanno i cittadini liberi?
Vanno ad assediare la Cgil.
Noi oggi partiamo e andiamo ad assediare la Cgil”.
Nella sentenza per i giudici, con quella incitazione Castellino spinse la folla verso condotte criminali, non solo con quell'esortazione ma anche con "espressioni di attacco frontale alle istituzioni".
La Corte d'appello di Roma ha confermato le condanne di primo grado:
Giuliano Castellino: 8 anni e 7 mesi di reclusione.
Roberto Fiore: 8 anni e 6 mesi di reclusione.
Luigi Aronica: 8 anni e mezzo di reclusione.
Luca Castellini, Salvatore Lubrano, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa: 8 anni e 2 mesi di reclusione.
In totale sono 58 gli anni di carcere per i neofascisti che assaltarono la sede della Cgil.
Forza Nuova fu fondata il 29 settembre 1997 a Cave, in provincia di Roma, in un incontro organizzato da Francesco Pallottino, capo del gruppo di musica alternativa di destra Intolleranza.
Si caratterizzò ben presto per il forte richiamo al fascismo storico, al rexismo, al peronismo ed al tradizionalismo cattolico, aggregando il dissenso giovanile della Fiamma Tricolore, frange di skinhead e nuclei autonomi.
I fondatori Fiore e Morsello erano ancora latitanti a Londra, rimpatriarono solo nel 1999, quando ormai la magistratura non li poteva più perseguire per reati commessi, infatti i sessantasei mesi di carcere di Fiore erano oramai prescritti, mentre i novantotto di Morsello risultavano inapplicabili in quanto quest'ultimo era in fin di vita per un cancro.
Il 25 marzo 1999 Massimo Morsello rientrò in Italia.
Ad accogliere Morsello all'aeroporto c'erano deputati di Alleanza Nazionale e Forza Italia come Francesco Storace, Enzo Fragalà, Alberto Simeone, Carlo Taormina, Ernesto Caccavale e Teodoro Buontempo, quest'ultimo più volte presente a iniziative di FN dalla prima ora.
Roberto Fiore rientrò il 21 aprile.
Rifacendosi al fascismo di Mussolini era ovvio per Forza Nuova assaltare le sedi della Cgil.
Durante il regime fascista, le sedi sindacali e le Camere del Lavoro subirono assalti e devastazioni squadriste soprattutto tra il 1921 e il 1922 che portarono alla loro completa messa fuori legge e soppressione da parte del regime di Benito Mussolini.
Per la sentenza è stata applicata la legge per reati comuni quali devastazione aggravata in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere.
Molti si aspettano che a Forza Nuova, a Futuro nazionale e agli altri gruppi neofascisti venga applicata la Legge Mancino per lo scioglimento di questi movimenti e partiti che si rifanno al fascismo e attentano alla democrazia e alla Costituzione.
 
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