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07 ottobre 2026
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La guerra di Hamas
di Roberto Preve

La bugia parte sempre dal principio. Si può stare con Israele al cento per cento oppure con la Palestina, ma l'attacco di Hamas del 7 ottobre è una operazione militare e resta tale.

Sono stati uccisi quel giorno 380 soldati e personale di sicurezza di Israele e feriti 3000 di loro, decine sono stati presi prigionieri. Praticamente una mezza divisione.

Gli assaltatori di Hamas e di altre organizzazioni, tra cui alcune comuniste, hanno avuto circa 1600 morti in combattimento.

Israele circondava Gaza con una barriera Hi Tech fornita di mitragliatrici automatiche, fortezze, mine e carri armati pesanti. Le navi presidiavano il mare di fronte alla striscia.

Sono arrivati sul posto migliaia di soldati israeliani con elicotteri, mezzi blindati e aerei da combattimento.

Anche i Kibbutz hanno offerto valida resistenza: i civili caduti erano armati in gran parte e si sono difesi. Decine di storie di questo tipo, ovvero civili che si difendono, sono apparse su ogni televisione e giornale israeliano.

I soldati arrivati hanno sparato su tutti, compresi i loro civili presi prigionieri, non si capiscono i cinquecento cadaveri irriconoscibili perché bruciati e nel novanta per cento dei casi di militanti di Hamas, senza le bombe pesanti sganciate da aeroplani.

L'integralismo islamico c'entra poco, nel senso che lo scontro è avvenuto all'interno del conflitto mediorientale. Prima del 7 ottobre e nel solo nuovo secolo, Israele ha attaccato la striscia di Gaza almeno tre volte, e ogni volta ha fatto un numero di vittime simile all'attacco di Hamas senza però subirne altrettante.

Se retrodatiamo la storia al 1956, Israele fece durante la prima occupazione di Gaza, 750 vittime civili contro 0 ripeto 0 soldati suoi caduti.

La striscia è stata occupata per quasi 40 anni ed evacuata, parzialmente, dopo una guerriglia di lunga durata che Israele ha provato a schiacciare in ogni modo e con ogni mezzo.

Israele sostiene che fino ad oggi siano caduti 1318 soldati e 1023 civili Israeliani nella guerra di Hamas. Contando però i missili iraniani e azioni simili.

In questo rapporto di 56% di vittime militari rispetto al 43% di vittime civili vedo la conferma che la guerra è crudele e che, come diceva Hegel, la storia è guidata, a volte, da un immanente senso di giustizia.

Anche perché il rapporto tra civili arabi uccisi e guerriglieri, fatto nella rappresaglia di Israele è del 15 per cento di armati contro l'85% di civili.

Israele da parte sua si vanta, invece, di un rapporto del 33% di terroristi eliminati rispetto al 66% di innocenti.

Hanno ammazzato ventimila bambini con armi mille volte più precise di quelle di Hamas e che quindi avrebbero dovuto ridurre le vittime collaterali che - oggi sappiamo dal film Naza - erano cercate.

Il termine terrorismo usato contro i Palestinesi è ridicolo da impiegare anche per chi sta con Israele al cento per cento.

Mi verrebbe da sorridere. Achtung Banditen!

Sono loro che hanno evocato ed evocano il parallelo con la resistenza. Lo fanno ogni volta che dicono terrorismo. Non sono io.

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