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La resistenza chiede pegno
di Guglielmo Mengora
Le milizie yemenite in viaggio verso Taiz, che qualcuno dice sia già in trattative per arrendersi. Muoveranno poi verso Aden e, liberata quest'ultima, gli yemeniti andranno verso Nord per liberare le tre province storicamente dello Yemen che i britannici hanno "regalato" ai sauditi nel 1934, iniziando a invertire il processo che ha visto gli occidentali conquistare territori da circa 500 anni a questa parte.
Come si diceva qualche settimana fa l'Asse della Resistenza sa che per ottenere una nuova deterrenza deve iniziare a far pagare all'Occidente il prolungamento della guerra con la perdita strategica di territori.
Vale in Ucraina e vale per il Medio Oriente. Terminata la liberazione dello Yemen le tribù locali riunite in Ansarullah, di cui fa parte anche il Partito Socialista yemenita, entreranno in Arabia Saudita per liberare le 3 province che la Monarchia Britannica ha regalato all'Arabia Saudita nel 1934.
Intanto, per la prima volta dal 1853 non ci sono più navi da guerra statunitensi né nel Golfo Persico, né nel Golfo dell'Oman e nemmeno nella parte nord dell'Oceano Indiano.
Le forza navali USA si sono ritirate a più di 1.000km dal confine iraniano dopo i recenti attacchi di Teheran alla Marina USA.
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