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Gaza: sulle due cristiane uccise
di Leandro Leggeri
Due donne cristiane palestinesi, Maysa Khader Ibrahim Abu Daoud e sua figlia Mary Hafez Michel Najjar, sono rimaste uccise in un attacco aereo israeliano che ha colpito un edificio residenziale a Gaza City nella notte tra il 2 e il 3 ottobre.
Secondo Reuters, il bombardamento ha provocato almeno cinque morti, quattro dei quali donne. L'esercito israeliano ha confermato di aver condotto nella stessa notte un attacco contro un appartamento nel tentativo di uccidere Ali al-Amoudi, indicato da fonti di Hamas come responsabile dell'ufficio politico del movimento nella Striscia. Reuters precisa tuttavia che non č stato ancora accertato se si tratti dello stesso attacco nel quale sono morte le cinque persone.
Maysa e Mary erano strettamente legate alla comunitą cattolica locale: secondo il Comitato presidenziale superiore palestinese per gli Affari delle Chiese, avevano dedicato il proprio tempo all'assistenza dei parrocchiani e degli sfollati ospitati presso la chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, fornendo sostegno durante la grave crisi umanitaria nella Striscia.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha espresso «profondo dolore» per la loro morte e, a nome del Patriarcato, del clero e dei fedeli, ha rivolto le proprie condoglianze alle famiglie e all'intera comunitą cristiana di Gaza.
I funerali di madre e figlia si sono svolti il 3 ottobre nella chiesa greco-ortodossa di San Porfirio a Gaza City, alla presenza di familiari e membri della comunitą locale. Anche il Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme ha espresso il proprio cordoglio.
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