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Not all men: il caso della Cornell
di Roberta Altrui
Nella chat della Chi Phi, la confraternita della Cornell University con 57 ragazzi, uno degli stupratori di Jane Doe scrive "Free Pussy" per indicare che c'è una vittima incosciente ed invitare gli altri ad unirsi alla violenza.
Dopo qualche ora qualcuno chiede "Il negozio è ancora aperto?", rispondono di sì con delle emoticon con i diavoletti viola (penso che non userò mai più questa emoticon).
Sono in sette a stuprarla, nessuno avrà conseguenze penali, solo due saranno espulsi dall'università.
Giustamente oggi, a due anni da questa orribile vicenda, l'opinione pubblica è sconvolta dall'epilogo di questa storia.(1)
Un aspetto da ricordare in queste casistiche è la tensione sessuale maschile che si crea in questi ambienti di omosocialità, in cui il corpo della donna diventa un oggetto strumentale per dialogare con il corpo degli altri uomini. Quasi come se fosse un mero tramite per giustificare la nudità e gli atti sessuali con degli altri uomini.
Ho letto di questo specifico fenomeno nel libro "Vivere con gli uomini" di Manon Garcia, sul caso di Gisele Pelicot.
Da allora ci rifletto spesso su questi rapporti che i maschi hanno fra di loro e su questo bisogno di passività femminile. Mi chiedo se ci siano anche uomini che ci riflettano, perché onestamente, soprattutto leggendo gli incartamenti di questi casi di cronaca, sembra che gli uomini non riflettano affatto.
L'inconsapevolezza regna sovrana.
Svegliatevi.
(1) La violenza è stata il 20 ottobre 2024, lei ha denunciato l'8 novembre alla polizia dell'università che l'ha considerata inaffidabile perché si è recata volontariamente da sola nella confraternita per salutare un amico, ha assunto alcol e a un certo punto ha perso i sensi. Nonostante la chat sia molto eloquente, ai 7 è stato dato un compito universitario (scrivere un saggio sull'accaduto), poi due sono stati espulsi e altri due sospesi, gli altri tre invece pare si fossero laureati poco prima della denuncia. Uno schifo proprio. Questa è una delle università migliori dell'occidente.
AGGIORNAMENTO: l'articolo è stato scritto prima della svolta di oggi.
* La dott.ssa Altrui è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, Educatrice Socio-pedagogica e consulente familiare
 
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