 |
Francia: proteste studentesche, 450 arresti, 48 poliziotti feriti
di Marinella Mondaini
In Francia continuano le proteste studentesche e scolastiche iniziate la scorsa settimana. L'intensità dello scontro sta crescendo e promette di superare presto i livelli che travolsero il Paese nel 1968.
Studenti provenienti da 400 istituti scolastici, circa un decimo delle scuole secondarie del Paese, stanno già partecipando alle proteste. Il giorno precedente, gli scontri si sono trasformati in vere e proprie tafferugli di strada a Lille, Marsiglia, Saint-Denis e in diverse altre città.
Si contano 48 agenti di polizia feriti e decine di scolari. Circa 450 persone coinvolte negli scontri sono state arrestate.
Il 1° ottobre si preannunciano scontri ancora più violenti. Nelle prossime ore, il governo presenterà al parlamento un nuovo bilancio che prevede tagli significativi alla spesa sociale. Anche i finanziamenti all'Istruzione subiranno delle riduzioni.
Gli studenti si lamentano del fatto che studiare sia diventato una vera e propria fatica: d'inverno le aule sono gelide, d'estate fa un caldo insopportabile e nelle mense sono comuni topi e scarafaggi. Ma i problemi che affliggono il sistema scolastico francese sono tanti, fra cui gli orari sovraccarichi.
Le scuole soffrono di carenza di insegnanti e le attrezzature sono ovunque in cattivo stato di conservazione.
Nel frattempo, solo una voce del bilancio francese rimane al riparo dai tagli: la Difesa, (ovviamente "dalla Russia", ça va sans dire) mentre tutta la spesa sociale è stata ridotta o congelata.
Durante le proteste degli studenti un liceo ha preso fuoco, secondo quanto riporta il portale actu.fr
 
Dossier
diritti
|
|