 |
28 settembre 1978 Ivo Zini assassinato dai Nar
di Santina Sconza
C'è troppo silenzio, molti furono i compagni uccisi dai neofascisti negli anni sessanta- settanta in Italia e principalmente a Roma.
La sera del 28 settembre 1978 a Roma viene assassinato IVO ZINI, 22 anni.
Ad ucciderlo un commando dei “Nuclei Armati Rivoluzionari”.
Quella sera il 28 settembre del 1978,
davanti la sezione del PCI di via Appia Nuova nel quartiere Alberone, Ivo, Vincenzo e Luciano stanno leggendo L’Unità affissa in bacheca, e consultando la pagina dello spettacolo per scegliere il film che avrebbero voluto vedere.
Si perché nelle sezioni del PCI c'erano le bacheche per affiggere le pagine dell'Unità, chi non aveva soldi per comprarla poteva leggerla ed informarsi.
I tre ragazzi quel film che stavano scegliendo non l'avrebbero mai visto.
Due fascisti su una motoretta si fermarono alle spalle dei 3 ragazzi, uno dei due tirò fuori la pistola e colpì Ivo al petto che cadde a terra, mentre Vincenzo fu ferito al polso e alla gamba, Luciano rimase illeso.
Poi la corsa in ospedale.
Ivo muore a bordo dell’autoambulanza. Vincenzo passa la notte sotto i ferri in sala operatoria.
Ivo Zini si era appena laureato in Scienze Politiche, era di sinistra, fu preso alle spalle, vittima di un assassinio efferato e folle, un atto di brutalità, di puro terrorismo e di violenza disumana.
I bossoli sul marciapiede furono quattro, due i buchi sulla bacheca.
Un foro era conficcato su un titolo della “cronaca di Roma”: <>.
Walter Rossi militante di Lotta Continua fu colpito a morte alla nuca da un proiettile il 30 settembre 1977 in viale delle Medaglie d'Oro (zona Balduina/Monte Mario), durante un volantinaggio e una manifestazione di protesta antifascista.
L' assassinio di Ivo Zini fu rivendicato dai Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), gruppo di estrema destra.
Gli autori materiali non furono mai identificati con certezza nei processi, ma l'azione fu chiaramente ascritta al terrorismo neofascista dei NAR.
I neofascisti assassini dei compagni quasi mai sono stati scoperti o arrestati, solo la matrice i Nar, Ordine Nuovo etc., semplicemente perché erano orgogliosi degi assassini e mandavano il volantino con la sigla alla redazione dei giornali.
La lista dei compagni assassinati in quegli anni è lunga, a marzo del 1978 erano stati assassinati Fausto e Iaio, del Leoncavallo. L'anno prima il 30 settembre 1977 Walter Rossi.
Il 19 aprile 1979, Ciro Principessa si trovava a turno nella biblioteca della sezione del PCI "Nino Franchellucci" nel quartiere romano di Torpignattara.
Claudio Minetti, un giovane militante neofascista del MSI legato alla sezione di Acca Larentia lo uccise.
Io ricordo perché ho vissuto quegli anni, io ricordo perché nelle manifestazioni la polizia sparava ad altezza d'uomo, io ricordo perché i cellulari erano sempre pieni dei compagni arrestati, mentre i neofascisti li facevano scappare.
Io ricordo perché la violenza non mi è mai piaciuta, l'ho sempre condannata, quasi sempre erano i neofascisti ad attaccare.
Ma Giorgia Meloni e il suo governo neofascista sempre puntuali a ricordare i ragazzi di destra uccisi dagli estremisti di sinistra, dimenticano i compagni uccisi dai terroristi di estrema destra.
 
Dossier
diritti
|
|