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Imprese UE e USA, non l'Ucraina, avvantaggiate dal corridoio del grano
di Loris S. Zecchinato
Leggo questa frase: "Ricordiamo che oggi Lavrov ha riferito che, durante l’incontro richiesto dallo stesso Wunderwaffel [Ministro degli Esteri tedesco], quest’ultimo ha chiesto alla Russia di fare concessioni a favore dell’Ucraina, in particolare l’apertura di un corridoio per il trasporto del grano".
In verità all'Ucraina va veramente poco, il problema ce l'hanno le corporazioni alimentari europee e statunitensi che hanno (usando espedienti e corruzione) il controllo delle terre fertili ucraine sulle quali hanno fatto grossi investimenti.
Il problema per loro è che se non riescono a portar fuori dall'Ucraina "i prodotti della terra", il capitale investito "non si remunera": cioè vengono a mancare quelle materie prime alimentari per produrre i prodotti da mettere sugli scaffali dei supermercati che garantirebbero loro profitti miliardari.
Dell'Ucraina non gliene frega niente a nessuno (a parte la carne da cannone che sta fornendo quasi gratuitamente).
 
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