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Voleva remigrare gli italiani
di Vincenzo Canese
Nel giugno 1970, James Schwarzenbach, un agiato fascista svizzero, cresciuto con il mito di personaggi come Francisco Franco e Benito Mussolini, tramite il movimento da lui creato e denominato "Azione Nazionale contro inforestierimento del popolo e della patria", proponeva, al popolo svizzero, mediante Referendum, una legge che prevedeva di limitare radicalmente la presenza straniera in Svizzera, per mezzo di un blocco dell'immigrazione e attraverso espulsioni di massa della forza lavoro straniera e delle famiglie a loro seguito.
Il bersaglio della propaganda Xenofoba di Schwarzenbach erano gli italiani: preminentemente: bergamaschi, campani, lucani, pugliesi, calabresi, siciliani.
Gli italiani venivano descritti dagli attivisti di Azione nazionale come sporchi, vagabondi, violenti, venivano accusati di mettere in pericolo le sane tradizioni svizzere e di inquinare la razza prealpina e subalpina sposando donne indigene. o importando le proprie famiglie dal meridione d'Italia.
L'italiano veniva descritto come un ignorante violento uso a estrarre di tasca il coltello per risolvere i conflitti sociali. l'italiano sporcava le strade e non si lavava, utilizzava la vasca da bagno per coltivare pomodori e basilico e violentava le donne.
Gli svizzeri non sono stupidi e sapevano che buona parte della ricchezza del loro paese era costruita anche dagli italiani immigrati, dalla loro forza lavoro e, nonostante una campagna di opinione massiccia e martellante, la proposta Xenofoba di Schwarzenbach fu respinta e oggi ai vertici della banche e della aziende elvetiche si possono trovare signori di nome: Esposito, Greco, Romeo, Camarda, Messina, Cossu, tutti italiani di seconda e terza generazione completamente integrati e socialmente più svizzeri degli svizzeri.
Dalla storia apprendiamo che spesso iniziative folli, egoiste, antieconomiche, razziste Xenofobe, ciclicamente vengono proposte e che la storia dei popoli clamorosamente le respinge e demolisce, tramite la ragione e l'applicazione del principio di solidarietà.
Sardone, Salvini, Vannacci, Bignami sono i nostri Schwarzenbach, squallidi fascisti che ignorano la storia e la logica, per crearsi consensi a buon mercato in un elettorato ignorante e straccione.
In Svizzera i nemici erano gli italiani, in Italia, oggi, sono gli immigrati provenienti dal Sud del mondo.
Ricordo a tutti che gli stessi falsi pericoli paventati dalla nostra destra estrema erano identificati nel popolo italiano per gli svizzeri.
Un grande statista italiano, di padre siciliano e di madre lombarda mi soleva ripetere, in milanese: "la röda la gira". Aveva ragione.
 
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