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Carcere e violenza sessuale
di Goffredo D'Antona*
Nella mia vita professionale di avvocato mi è capitato diverse volte di denunciare violenze sessuali (una abbastanza recente il processo deve ancora ancora iniziare).
La violenza sessuale è un reato odioso, ed infatti è punito come pena massima di 12 anni.
Ma come ogni reato ha una sua gravità, che può essere più o meno intensa.
Il Diritto è fatto cosi, sfugge all’etica umana, i diritti non sono simpatici. Ed infatti in certi casi la pena può anche essere relativamente bassa. 2 anni (sono senza calcolatrice).
Come dicevo nella mia vita ho assistito tante Donne (anche bambine) vittima di violenza.
E solo in un caso (tanti anni fa) all’autore del reato venne applicata la misura cautelare (arresti domiciliari, neanche per tanto tempo).
Voglio dire che dal piccolo della mia esperienza professionale capita spesso che l imputato vada libero al processo e venire poi fortemente condannato.
E’ giusto è sbagliato? Non è una domanda che nel Processo penale purtroppo ha molto rilievo.
Passare uno spinello, occupare una casa sfitta, per me non sono comportamenti sbagliati. Ma sono invece reati. E come tale vengono sanzionati.
Il Gip di Torino non ha graziato il molestatore della bambina, ha semplicemente ritenuto che può rimanere libero in attesa del Processo.
E non voglio dire che sia giusto o meno, dico solo che le regole lo consentono e comunque sempre per farsi una idea del processo bisogna avere le carte.
Il resto è speculazione politica.
* Avvocato penalista
 
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