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Woke: la Storia insegna a diffidare di chi vuol separare diritti civili e sociali
di Alberto Pantaloni
Ho cercato di evitare di farmi tirare dentro questo tormentone sul "woke", ma a questo punto provo a scrivere qualcosa anch'io.
La prima cosa è: andatevi a leggere l'intervista integrale ad Alexandria Ocasio-Cortez, scoprirete che quello che ha detto non è proprio quello che è stato veicolato dai media (soprattutto italiani, tanto per cambiare).
La seconda è una riflessione da storico (non da sociologo o da scienziato politico, cose che non sono, neanche mi ci avvicino).
Dai periodi (seconda metà del Novecento), dai luoghi (Regno Unito e Italia) e dai fenomeni (movimenti sociali) che provo a studiare ho imparato che i grandi avanzamenti umani si sono dati quando le rivendicazioni sui diritti sociali (salute, istruzione, lavoro, reddito, previdenza e assistenza, casa) non sono stati disgiunti da quelli sui diritti civili (integrità e libertà personale e di pensiero, di movimento, di associazione, di riunione; diritto a non subire discriminazioni basate su sesso, razza, lingua, religione o opinioni.
Diritto a un giusto processo e alla presunzione di innocenza, ecc.).
In Italia, a partire dal 1970 e dallo Statuto dei lavoratori, si è assistito a una serie di conquiste sancite da importanti provvedimenti legislativi (istituzione del divorzio, riordino dell'edilizia popolare ed equo canone, obiezione di coscienza e istituzione del servizio civile, riforma della Rai, riforma del diritto di famiglia, riforma carceraria, riforma del collocamento, interruzione volontaria di gravidanza, chiusura dei manicomi, ecc.).
Situazione analoga nel Regno Unito: contraccezione per tutt* (1961-1967), Abolizione della pena di morte (Murder Act 1965); istituzione delle Comprehensive Schools e superamento della rigida divisione sociale (1965); Sexual Offences Act 1967(sui rapporti omosessuali); Abortion Act 1967; fine della censura teatrale (Theatres Act 1968); nascita della Open University per lavoratori e lavoratrici (1969); Divorce Reform Act 1969, Equal Pay Act fra uomini e donne (1970), il Sex Discrimination Act (1975), il Race Relations Act (1965, 1968 e 1976), l'Health and Safety at Work etc. Act (1974), Employment Protection Act (1975), ecc.
E questi avanzamenti si sono dati perché ci sono stati dei movimenti sociali e dei partiti politici che hanno agito per conseguirli.
Ancora oggi, praticamente in tutto il movimento sindacale britannico ci sono delle sezioni specifiche che affrontano il tema dei diritti civili per armonizzarli nelle piattaforme rivendicative.
Diffidate sempre di chi in tutto o in parte, in un modo o nell'altro, questi diritti vuole tenerli divisi, indipendentemente dalle coalizioni elettorali che pretende di rappresentare.
 
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