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23 agosto 2026
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Sacco e Vanzetti
di Santina Sconza

Noi non dimentichiamo Sacco Vanzetti.

Sacco e Vanzetti anarchici 23 agosto 1927, innocenti, furono giustiziati sulla sedia elettrica.

Ferdinando Nicola Sacco (Torremaggiore, 22 aprile 1891 – Charlestown, 23 agosto 1927) e Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto, 11 giugno 1888 – Charlestown, 23 agosto 1927) furono due anarchici italiani.

Furono giustiziati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown (USA) ed erano innocenti.

GIUDICE: "Bartolomeo Vanzetti, avete qualcosa da dire prima che la condanna a morte sia resa esecutiva?

VANZETTI

"Ho da dire che sono innocente. In tutta la mia vita non ho mai rubato, non ho mai ammazzato, non ho mai versato sangue umano, io.

Ho combattuto per eliminare il delitto. Primo fra tutti: lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo. E se c'è una ragione per la quale sono qui è questa, e nessun'altra.

Una frase, una frase signor Katzmann, mi torna sempre alla mente: "Lei, signor Vanzetti, è venuto qui nel paese di Bengodi per arricchirsi? Una frase che mi dà allegria. lo non ho mai pensato di arricchirmi. Non è questa la ragione per cui sto soffrendo e pagando.

Sto soffrendo e pagando perché sono anarchico... e me sun anarchic! Perché sono italiano... e io sono italiano. Ma sono così convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e io per due volte potessi rinascere, rivivrei per fare esattamente le stesse cose che ho fatto.

Nicola Sacco... il mio compagno Nicola! Sì, può darsi che a parlare io vada meglio di lui. Ma quante volte, quante volte, guardandolo, pensando a lui, a quest'uomo che voi giudicate ladro e assassino, e che ammazzerete... quando le sue ossa, signor Thayer, non saranno che polvere, e i vostri nomi, le vostre istituzioni non saranno che il ricordo di un passato maledetto, il suo nome, il nome di Nicola Sacco, sarà ancora vivo nel cuore della gente.

Rivolgendosi a Sacco: Noi dobbiamo ringraziarli. Senza di loro noi saremmo morti come due poveri sfruttati.

Rivolgendosi alla giuria: Un buon calzolaio, un bravo pescivendolo, e mai in tutta la nostra vita avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini. Voi avete dato un senso alla vita di due poveri sfruttati!".

Ancora oggi i loro nomi sono scolpiti nelle nostre menti, nei nostri cuori, di tutti gli italiani che sono costretti a migrare e di coloro che hanno subito il razzismo non solo in America ma in tutta l'Europa, dei meridionali che l'abbiamo subito al nord, nord Italia.

Il nostro pensiero oggi è per i migranti che sono in Italia, sfruttati, odiati dal nostro governo, dagli imbecilli e ignoranti che incrementano l'odio e il razzismo.

Il nostro pensiero oggi è per i migranti che sono negli USA, un pazzoide che governa li sta stanando e imprigionando nei lager come fecero i nazisti e i fascisti.


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