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Noi li uccidiamo
di Daniela Igliozzi *
A noi piace uccidere. Alberi, bambini, soprattutto bambini, ma anche il cielo, il sole, la terra, gli animali, le piante.
I mezzi non ci mancano grazie al progresso che va al galoppo e emergenze fatte ad hoc.
E poi c'è sempre la cara vecchia "dolce guerra", tale perché ammantata di democrazia, giustizia e amor di patria.
La Diplomazia non usa più, non fa arricchire nessuno.
Abbiamo ucciso intere etnie partendo dal continente più civilizzato, ipocrita e spocchioso (abbiamo anche esportato lo stupro di cui non riusciamo a liberarci).
"La linfa che scorre negli alberi porta la memoria del mio popolo" scriveva il Grande Capo Seathl il 12 Settembre del 1855 al presidente americano Pearce quando capì che la atroce guerra che stava per iniziare e che durò tre anni li avrebbe spazzati via tutti.
"Madre Terra ci dà l'aria, l'acqua, i fiumi e gli oceani, ci dà il sole e le stelle, la luna, le piante, gli animali in questa straziante, meravigliosa bellezza del Creato. Ma se l'uomo bianco sputa sulla terra sputa su sé stesso. Lascerà dietro di sé solo un deserto e, come un uomo da molti giorni in agonia, non si accorge dell'aria che respira perché insensibile alla puzza. E forse allora si chiederà Dove sono gli alberi, dov'é l'acqua?".
E noi risponderemo: "L'acqua ci è servita per i data center e l'intelligenza artificiale. Non ne abbiamo più".
E poi così ci salutò il Grande Capo Seathl: "L'uomo bianco è uno straniero che vive di notte. Per questo è bianco l'uomo bianco. Ha scelto la notte, sempre più buia, e è rimasto straniero su questo Pianeta".
Che lui ha distrutto, partendo dalla grande Europa, la culla della civiltà.
Nel 1968 il grande drammaturgo, scrittore e pittore svizzero Friedrich Durrenmatt (1921/1990) scriveva nella sua Megaconferenza sulla giustizia e sul diritto: "Ci sarà ancora una politica, o la politica diventerà una farsa? Una cerimonia? Solenni marce di protesta senza effetto contro irrevocabili decisioni prese dal computer, il cui significato sarà compreso solo dai computer? Nasceranno sètte, nuove religioni. La terra sarà spazzata via da un turbine di cruente guerre religiose? (...) La società moderna non ha forse ridotto da tempo il mondo a un deserto civilizzato, di fronte al quale l'uomo si comporta come un uomo preistorico?".
* Artista, attrice, drammaturga
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