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Armenia
di Francesco P. Esposito *
Qui il futuro non arriva.
Sfonda la porta.
Passa tra palazzi sovietici, droni, confini, guerre, intelligenza artificiale e ragazzi che hanno imparato presto che la sicurezza non è una parola.
È una condizione provvisoria.
L’Armenia non è una periferia dell’Europa.
È un laboratorio.
Qui il crimine cambia faccia prima ancora che le istituzioni abbiano finito di dargli un nome.
La criminologia del futuro nascerà qui,
nei luoghi dove tecnologia, conflitto e sopravvivenza si incontrano.
Non nei convegni.
Sul cemento.
E quando arriverà il momento di capire il nuovo crimine, qualcuno scoprirà una cosa spiacevole:
il futuro era già cominciato.
Noi eravamo semplicemente troppo occupati a chiamarlo presente.
* Criminologo forense, componente del Comitato tecnico-giuridico dell'Osservatorio
 
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